Dopo l’uscita di Fratelli d’Italia dalla maggioranza che sostiene il sindaco, a Mazara del Vallo prende forma la nuova squadra assessoriale, che in realtà conferma quasi interamente l’assetto precedente, con alcune modifiche nella distribuzione delle deleghe. Più che una vera rivoluzione politica, si tratta infatti di un riassetto interno che lascia invariati i nomi in giunta, intervenendo soprattutto su alcuni ambiti amministrativi. Un segnale di continuità, dunque, da parte dell’amministrazione comunale, chiamata ora a misurarsi con una fase politica più delicata dopo la rottura con il partito di Giorgia Meloni.
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La composizione della giunta
A mantenere un ruolo centrale nella squadra di governo cittadina è Germana Abbagnato, alla quale vengono affidate le deleghe a Turismo, Eventi, Cultura, Attività produttive e Servizi alle imprese. Confermata anche la posizione del vice sindaco Vito Billardello, che seguirà Bilancio, Programmazione, Sport e Ambiente, settori strategici per la gestione amministrativa dell’ente. A Gasparino Giacalone restano invece le competenze su Lavori pubblici e Servizi alla città, oltre alla delega alla Polizia municipale, in un ambito che riguarda direttamente la manutenzione urbana e l’organizzazione dei servizi.
Le deleghe sociali e urbane
Nella nuova ripartizione trova spazio anche Isidonia Giacalone, che si occuperà di Welfare e inclusione, Urbanistica, Decoro urbano e Verde pubblico, un pacchetto di deleghe che unisce la dimensione sociale a quella del governo del territorio. A Gianfranco Casale, infine, vengono assegnate le deleghe a Politiche giovanili, Partecipazione, Quartieri e Coesione sociale, Innovazione e Smart City, Benessere degli animali, un insieme di materie che guarda sia al coinvolgimento civico sia ai temi dell’innovazione e della qualità della vita.
Continuità più che svolta
La nuova giunta, dunque, pur arrivando in un momento politicamente significativo dopo il passo indietro di Fratelli d’Italia, appare come una soluzione nel segno della continuità amministrativa più che della discontinuità. Restano ora da capire gli effetti politici dell’uscita del partito dalla maggioranza e quale sarà il nuovo equilibrio all’interno del Consiglio comunale, in una fase che potrebbe aprire a ulteriori sviluppi nei prossimi mesi.