Gino Cecchettin incontrerà lunedì 20 aprile le studentesse e gli studenti dell’istituto autonomo comprensivo “Giuseppe Pitrè” di Castellammare del Golfo, con una testimonianza che ha lo scopo di promuovere una cultura fondata sul rispetto, sull’ascolto e sulla responsabilità nelle relazioni. L’appuntamento è in programma alle ore 16, nella palestra comunale “Mimmo Bonanno”: un’occasione di confronto per riflettere e prendere posizione contro ogni forma di violenza di genere. Al centro dell’incontro, un dialogo aperto sui temi dell’educazione sentimentale e del rispetto reciproco: gli studenti avranno l’opportunità di confrontarsi con Gino Cecchettin, autore del libro “Cara Giulia”, dedicato alla figlia Giulia, giovane studentessa universitaria uccisa nel novembre 2023 dall’ex fidanzato.
La sua vicenda ha profondamente segnato l’opinione pubblica, diventando un simbolo della necessità urgente di contrastare la violenza di genere e di promuovere relazioni sane e consapevoli, soprattutto tra le nuove generazioni. L’appuntamento è organizzato dall’istituto comprensivo “Giuseppe Pitrè”, in collaborazione con la libreria Modus Vivendi, nell’ambito del progetto “Generazione Zeta”, promosso dalla Cooperativa sociale TERRAFERMA. Il progetto Generazione Zeta è realizzato grazie a una rete di partner istituzionali e territoriali composta dall’Azienda sanitaria provinciale di Trapani, il Comune di Castellammare del Golfo, l’Associazione EURO, l’Associazione innovazione sociale e territoriale, l’istituto comprensivo “F. Vivona” di Calatafimi e l’ITET “Girolamo Caruso” di Alcamo.
«L’amministrazione comunale crede fermamente nel valore educativo di iniziative che coinvolgono i giovani in percorsi di consapevolezza e responsabilità –sottolinea il sindaco di Castellammare del Golfo, Giuseppe Fausto-, anche attraverso il racconto diretto. La testimonianza di Gino Cecchettin, segnata dal dolore per la tragica perdita della figlia, rappresenta un richiamo forte e concreto contro ogni forma di violenza di genere. Incontri come questo sono un’opportunità preziosa per riflettere e costruire, attraverso il dialogo, la cultura del rispetto dell’altro». L’incontro con Gino Cecchettin è un’occasione concreta per stimolare consapevolezza, responsabilità e partecipazione attiva tra i più giovani, contribuendo alla diffusione di una cultura fondata sul rispetto. «Non può esserci vera istruzione senza un’educazione profonda al valore dell’altro –afferma Elvira Mulé, dirigente scolastica dell’istituto comprensivo “Giuseppe Pitrè” -. Con questo incontro vogliamo ribadire il ruolo centrale della scuola come presidio nella prevenzione della violenza, promuovendo una cultura delle relazioni basata sull’ascolto e sulla cura reciproca sin dai banchi di scuola». «Attraverso le pagine del libro –dice la professoressa Rossella Barbara, referente del progetto lettura dell’istituto comprensivo “Giuseppe Pitrè” – emerge con forza l’urgenza di una rivoluzione culturale che coinvolga tutta la società, nella convinzione che solo attraverso l’impegno condiviso sia possibile costruire un futuro più giusto, fondato sul rispetto, sull’ascolto e sulla dignità di ogni persona».