Si dimette la Ministra Daniela Santanchè: “Il mio certificato penale ad oggi è immacolato”

redazione

Si dimette la Ministra Daniela Santanchè: “Il mio certificato penale ad oggi è immacolato”

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mercoledì 25 Marzo 2026 - 18:55

Cara Giorgia ti rassegno, come hai ufficialmente auspicato, le mie dimissioni dal ruolo di ministro che avevi voluto affidarmi e che credo di avere svolto al meglio delle mie possibilità e senza alcuna controindicazione”. Lo scrive nella lettera di dimissioni di Daniela Santanchè da ministra del Turismo indirizzata alla premier Giorgia Meloni, accompagnata da applausi dell’opposizione in Aula. “Mi premeva e mi preme sottolineare che ad oggi il mio certificato penale è immacolato e che per la vicenda della cassa integrazione non vi è nemmeno un semplice rinvio a giudizio”. “Volevo che le mie dimissioni inoltre fossero separate dalla vicenda contingente ed assai diversa che ha riguardato l’On. Delmastro che pure paga un prezzo alto. Chiarito questo non ho difficoltà a dire ‘obbedisco’ e a fare quello che mi chiedi. Non ti nascondo un po’ di amarezza per l’esito del mio percorso ministeriale ma nella mia vita sono abituata a pagare i miei conti e spesso anche quelli degli altri. Tengo di più alla nostra amicizia e al futuro del nostro movimento“, scrive ancora Santanchè.

Dopo aver ufficializzato le dimissioni, Daniela Santanchè non tornerà stasera – a quanto si apprende – nella sede del ministero del Turismo dove è rimasta fino alle 15. Prime dichiarazioni dall’opposizione arrivano da Fratoianni e Bonelli. Il primo: “Finalmente si è concluso questo indegno teatrino con le dimissioni della ministra del turismo Daniela Santanchè che per oltre un giorno e mezzo ha tenuto sotto scacco l’intero governo Meloni e l’intera maggioranza di destra. Un altro segno della crisi politica che in tutta evidenza si è aperta dopo la batosta referendaria”. Il secondo dice: “Le dimissioni della ministra Daniela Santanchè arrivano tardi e non cancellano anni di arroganza e difesa dell’indifendibile. Il Governo Meloni ha dato uno spettacolo indecoroso di fronte ai problemi degli italiani. È stato il voto popolare sul referendum sulla separazione delle carriere a fare pulizia di un governo di impresentabili che fino all’ultimo hanno resistito, nonostante posizioni assolutamente inquietanti. Se il Sì avesse vinto Delmastro, Bartolozzi e Santanchè sarebbero rimasti al loro posto e, se non ci fosse stata la valanga di No, sarebbero ancora tutti al loro posto. Le dimissioni di Santanchè sono il segno di una sconfitta politica pesante per questo esecutivo, non certo un atto spontaneo di responsabilità”.

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