Macari, arriva la proroga sulla sospensione del progetto turistico: “Basta rinvii, progetto incompatibile con l’ambiente”

redazione

Macari, arriva la proroga sulla sospensione del progetto turistico: “Basta rinvii, progetto incompatibile con l’ambiente”

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mercoledì 18 Marzo 2026 - 07:28

Nuovo affondo sul progetto di servizi turistici nella Baia di Macari e Castelluzzo, presentato dal Comune di San Vito Lo Capo. A intervenire è la deputata regionale del Movimento 5 Stelle Cristina Ciminnisi, che torna a giudicare senza mezzi termini l’iniziativa come incompatibile con il contesto ambientale e urbanistico dell’area, commentando i 90 giorni aggiuntivi di sospensione decisi dalla Regione. “Non c’è motivo di tergiversare: il progetto di servizi turistici nella Baia di Macari non sta in piedi, è incompatibile con i luoghi. Non siamo davanti a un caso dubbio, ma a una proposta che contrasta con la tutela di un’area di grande valore naturalistico e con una pianificazione seria“, afferma Ciminnisi. Secondo l’esponente pentastellata, la proroga concessa non affronta il nodo di fondo, ma finisce per rinviare una decisione che, a suo giudizio, dovrebbe essere netta. Ciminnisi contesta infatti l’iter seguito finora, ritenendo improprio portare avanti interventi in un’area delicata mentre il Piano di Utilizzo del Demanio Marittimo è ancora in fase di valutazione.

On. Cristina Ciminnisi

“La Regione continua a rinviare la decisione su un progetto che presenta evidenti criticità ambientali e urbanistiche. È inaccettabile – aggiunge – portare avanti interventi mentre il Piano di Utilizzo del Demanio Marittimo è ancora in fase di valutazione. Si stanno invertendo le priorità: prima fanno i progetti, poi scrivono le regole”. Per la deputata del M5S, la sospensione di altri 90 giorni non rappresenta dunque una forma di tutela del territorio, ma solo un ulteriore rinvio rispetto a una scelta politica e amministrativa che dovrebbe puntare, invece, alla salvaguardia dell’area. Da qui la richiesta di respingere definitivamente il progetto e di avviare un percorso di pianificazione coerente con la vocazione naturalistica del territorio. “Questa proroga non tutela il territorio, serve solo a rinviare una scelta che deve essere chiara: bocciare il progetto e avviare una pianificazione coerente, fondata sulla sostenibilità, non su interessi di breve periodo legati a forme di turismo mordi e fuggi. La Regione – conclude Ciminnisi – abbia il coraggio di dire no a un modello di sviluppo che rischia di compromettere definitivamente equilibri ambientali delicatissimi”. L’intervento della parlamentare regionale riaccende così il dibattito sulla gestione della Baia di Macari, uno dei tratti più pregiati della costa trapanese, dove il confronto tra tutela ambientale e sviluppo turistico continua a dividere politica, istituzioni e territorio.

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