Il presidente Quinci: “La Giornata della Donna sia un’occasione di confronto”

redazione

Il presidente Quinci: “La Giornata della Donna sia un’occasione di confronto”

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domenica 08 Marzo 2026 - 09:40

Riceviamo e pubblichiamo la nota del presidente del Libero Consorzio Comunale di Trapani, Salvatore Quinci, in occasione della Giornata Internazionale della Donna.

“Cadere e scadere nella retorica è oggi un esercizio più che mai possibile e probabile. Esprimere facili e scontate vicinanze, condivisioni e buoni propositi per la Giornata internazionale della Donna è un riconoscimento che può lasciare spazio ad una solidarietà assolutamente formale, in qualche caso anche vuota. Dovrebbe essere un’occasione di confronto, di verifica. Spesso è stata e continua ad essere un’occasione sprecata. Provo ad uscire da questo cono d’ombra. Non è detto che ci riesca. Ritengo che per superare i soliti luoghi comuni debba aprirsi una serena riflessione sul significato intrinseco e profondo dalla parola rispetto. Deve così emergere la capacità di leggere l’universo femminile con gli occhi delle donne. Problemi e potenzialità non possono avere risposte legate alla sensibilità maschile. La donna è altro. Anzi, è meglio dire, è altra nell’approccio alla vita, nei sentimenti, nella sua presenza nella società. Una diversità che va prima compresa e poi rispettata. Tenendo conto che la storia è dolorosa ed è frutto di una cultura che ha posto come suo riferimento quello della sopraffazione, della violenza, di meccanismi che hanno portato ad una subordinazione sociale ed economica delle donne. Gli spazi di libertà che si sono conquistate sono stati costruiti con la lotta, con l’emancipazione, con lo scontro, anche generazionale. Sono stati fatti tanti passi avanti. Gli Ottant’anni dal primo voto alle donne nel nostro Paese sono un fatto storico e simbolico che ci accingiamo a celebrare. Ma è il contesto culturale che va modificato radicalmente.
Dal basso: nelle scuole, nelle famiglie, nei luoghi di lavoro, nelle istituzioni. Come un fiume carsico che scorre lento e che riflette e sottolinea una diversità da considerare ricchezza, valore aggiunto e soprattutto con la stessa dignità e forza dell’altra diversità, quella maschile. Le quote rosa vanno protette ed ampliate in tutti i settori, oltre a quello della politica, ma sono, tuttavia, la prova provata che la sfida culturale è soltanto all’inizio. Come si direbbe in politica, l’attenzione non basta ed è riduttiva.
Quel che serve è una reciproca legittimazione, che finisce per fare sintesi, per coltivare la conoscenza e l’autonomia dell’altro, con nuovi strumenti di libertà e con un nuovo equilibrio solidale. Strumenti che consentano alla diversità di non essere considerata una minaccia, un contenitore di paure. Agli occhi dell’uomo devono essere affiancati quelli della donna: senza concessioni, ma con rispetto delle diversità.
Siamo tutti cittadini, ma di due universi che devono essere alla pari. Buona Festa delle Donne. Buona Festa a tutti noi!”.

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