Controlli sul lavoro nel trapanese: 50 lavoratori irregolari, 45 in nero e sanzioni per 8 milioni

redazione

Controlli sul lavoro nel trapanese: 50 lavoratori irregolari, 45 in nero e sanzioni per 8 milioni

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giovedì 05 Marzo 2026 - 16:44

Si è aperta con un minuto di silenzio, in memoria di tutti i morti sul lavoro, la riunione dell’Osservatorio provinciale permanente in tema di sicurezza nei luoghi di lavoro e contrasto al lavoro nero e irregolare in Prefettura a Trapani, svoltasi lo scorso 3 marzo. Nell’ambito della riunione, gli Enti Ispettivi hanno illustrato gli esiti delle attività di controllo svolte nell’anno 2025 e nei primi mesi dell’anno 2026, dai quali è emerso che le irregolarità riscontrate riguardano oltre il 50% del totale delle aziende sottoposte a verifica e che, nella maggior parte dei casi, gli incidenti sul lavoro riguardano lavoratori autonomi e micro imprese.

I numeri

Il Nucleo Ispettorato del lavoro ha individuato, allo stato, 50 lavoratori irregolari e 45 in nero e ha adottato 19 provvedimenti di sospensione di aziende per gravi irregolarità. Il Dipartimento di Prevenzione dell’A.S.P. ha condotto ispezioni su 240 aziende operanti, principalmente, nel settore dell’edilizia e dell’agricoltura, riscontrando 137 irregolarità e deferendo all’Autorità Giudiziaria 257 soggetti. L’I.N.P.S. ha proceduto al controllo di 72 aziende operanti in vari settori, tra i quali la ristorazione, l’agricoltura e l’edilizia, individuando 36 lavoratori in nero e 34 rapporti di lavoro fittizi. L’I.N.A.I.L. ha ispezionato 100 aziende, riscontrando 88 irregolarità e, in particolare, 290 lavoratori irregolari e 4 lavoratori in nero. I.N.P.S., I.N.A.I.L., A.S.P. e Nucleo Ispettorato del lavoro hanno riferito di aver elevato sanzioni per un totale di circa 8 milioni di euro e, al riguardo, i componenti dell’Osservatorio hanno unanimemente considerato che le somme pagate a titolo di sanzione avrebbero potuto essere meglio spesi dalle imprese con investimenti per l’adeguamento dei dispositivi di sicurezza da porre in dotazione ai lavoratori, nel rispetto delle norme di legge.

Istituzioni a confronto

Nell’occasione, il Prefetto ha ringraziato tutti gli Enti ispettivi per la costante ed efficace attività svolta sul territorio e ha, altresì, sottolineato l’importantissimo ruolo che le Organizzazioni sindacali, di categoria e i Consulenti del lavoro, sono chiamati a svolgere con particolare riferimento all’informazione relativa ai diritti, ma soprattutto agli obblighi, che l’ordinamento pone in capo ai lavoratori e ai datori di lavoro. Il Prefetto ha dato, quindi, voce ai rappresentanti delle Organizzazioni sindacali intervenute, chiedendo di formulare proposte e individuare strategie condivise per la prevenzione e il contrasto a ogni forma di abuso o violazione normativa che si registra nel settore.

Nuovi protocolli per la tutela del lavoro

Nella ferma convinzione che la sicurezza sul lavoro non debba restare solo un proclama, ma tradursi in azioni concrete, fatti e risultati tangibili, le Organizzazioni sindacali si sono impegnate a proporre la stipula di nuovi protocolli o clausole aggiuntive a quelli già stipulati con la Prefettura, che possano prevedere l’attivazione di strumenti volti a migliorare gli standard di sicurezza nei cantieri. Tra questi vi è, ad esempio, il badge digitale, la cui istituzione è stata prevista, per i cantieri edili in regime di appalto e subappalto sia pubblico che privato, dal d.l. 159 del 31 ottobre 2025 – convertito dalla Legge 29 dicembre 2025, n. 198 – e per il quale si è in attesa della pubblicazione del relativo decreto attuativo. Il Prefetto ha sottolineato l’importanza dei controlli e, al contempo, ha posto l’accento sulla necessità di incentivare le iniziative di prevenzione volte alla sensibilizzazione, informazione e formazione, tanto dei lavoratori quanto dei datori di lavoro, sia pubblici che privati. A tal proposito, gli enti ispettivi si sono resi disponibili a redigere un vademecum dedicato ai lavoratori autonomi e a tutti gli strumenti che l’ordinamento pone a loro tutela, i cui contenuti saranno illustrati nell’ambito di un evento formativo che si svolgerà nel prossimo mese di aprile. Tale vademecum si andrà ad aggiungere a quelli relativi alla sicurezza in agricoltura, nel settore edilizio e nei cantieri edili, già in passato predisposti e oggetto di distribuzione ai soggetti direttamente interessati.

La Prefetta: “Di lavoro non si può morire”

La Prefetta Daniela Lupo ha, infine, ricordato l’importanza della collaborazione tra istituzioni, imprese e lavoratori, perché “il lavoro è vita e di lavoro non si può morire” e solo attraverso un impegno sinergico e una costante attenzione si possono perseguire ed ottenere sempre più significativi risultati, contribuendo alla diffusione di comportamenti quanto più corretti e sicuri, nel rispetto della normativa vigente in materia. Hanno partecipato all’incontro i rappresentanti delle Forze dell’Ordine, del Comando dei Vigili del Fuoco, della Camera di Commercio di Trapani, dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro, dell’INAIL, dell’INPS, della A.S.P, nonché referenti delle Associazioni dei datori di lavoro, dei lavoratori, delle Organizzazioni sindacali e dell’Ente Bilaterale Agricolo Territoriale di Trapani.

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