In un’epoca dominata dalla velocità dei social e dalla semplificazione veicolata dai media, l’ITET “Giuseppe Garibaldi” di Marsala sceglie la strada dell’approfondimento e del confronto civile.
Questa mattina, nei locali del Complesso Monumentale di San Pietro, gli studenti hanno incontrato due autorevoli esponenti del Foro di Marsala, gli avvocati Alessandro Casano e Paolo Paladino, per un dibattito tecnico-giuridico sui temi dell’imminente appuntamento referendario.
Il confronto, voluto dal Dipartimento di diritto dell’ITET Garibaldi, moderato dai docenti Paolo Accardi e Sergio Giacalone, si è focalizzato sulla legge di revisione costituzionale che mira a modificare profondamente l’ordinamento giudiziario italiano.
Gli esperti hanno analizzato i tre punti cardine che i cittadini troveranno sulla scheda elettorale:
• La Separazione delle carriere: La distinzione netta tra magistratura giudicante (giudici) e magistratura requirente (pubblici ministeri), con percorsi professionali e concorsi d’accesso separati.
• Lo sdoppiamento del CSM: L’istituzione di due distinti Consigli Superiori della Magistratura, uno per i giudici e uno per i PM, per garantirne l’autonomia reciproca.
• L’Alta Corte Disciplinare: La creazione di un nuovo organo di rango costituzionale preposto a giudicare gli illeciti disciplinari dei magistrati, sottraendo tale competenza agli organi di autogoverno.
In apertura, la dirigente dell’Istituto, Loana Giacalone, ha ricordato che la scuola ha il dovere di non restare un’isola separata dalla società: “È qui che si forgiano gli strumenti per abitarla con consapevolezza”. Rivolgendosi ai futuri elettori, ha sottolineato che votare non è un gesto meccanico, ma l’atto finale di un percorso di formazione critica che impone di: analizzare la complessità rifiutando slogan e semplificazioni; verificare le fonti per distinguere la qualità dell’informazione dalla propaganda; valutare l’impatto delle riforme sul bene comune e sull’equilibrio dei poteri dello Stato.
Il dibattito tra l’avvocato Casano (sostenitore delle ragioni del SÌ) e l’avvocato Paladino (sostenitore delle ragioni del NO) ha offerto agli studenti una panoramica completa sulle diverse interpretazioni del principio di indipendenza della magistratura.
Al termine del confronto, gli studenti e le studentesse dell’istituto hanno rivolto significative domande di approfondimento, accendendo l’analisi delle riflessioni tra le due parti.
Concludendo l’incontro, la dirigenza ha esortato i ragazzi a non delegare ad altri le decisioni collettive: “L’astensione e l’indifferenza sono forme di rinuncia alla propria voce. La libertà non è stare sopra un albero, ma è partecipazione”.
L’ITET “Garibaldi” conferma così il suo impegno nel formare cittadini capaci di un pensiero autonomo, pronti a rispondere con rigore alle sfide della democrazia contemporanea.