Guerra in Iran: droni da Sigonella, attenzione ai caccia di Birgi ed esercitazioni navali

redazione

Guerra in Iran: droni da Sigonella, attenzione ai caccia di Birgi ed esercitazioni navali

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mercoledì 04 Marzo 2026 - 16:20

Era nell’aria da giorni ed è arrivata la notizia che ci preoccupa: sono partiti da Sigonella i droni americani che hanno preparato l’attacco in Iran. Droni da ricognizione che hanno volato sul medio oriente dal 25 al 28 febbraio raccogliendo le informazioni che servivano per l’attacco che ha portato alla morte del dittatore. Una operazione che non è stata concordata con l’Italia ne con nessun paese europeo o nato ma non è la prima volta che dalla base militare Usa partono droni da ricognizione. Nelle scorse ore è arrivata la conferma che proprio quei droni sono serviti per dare conferme sugli obiettivi da attaccare. A protezione delle installazioni è stato rafforzato lo scudo aereo con sistemi SAMP/T, creando un “ombrello” invisibile sopra l’isola. Una misura di sicurezza che, però, con la sua sola presenza racconta la gravità del momento.

E a Birgi? Continua lo stato di allerta per i caccia che volano dall’aeroporto militare che è nell’occhio del ciclone alla luce del crescente scenario di tensione internazionale e del ruolo strategico che le basi siciliane rivestono nel Mediterraneo. Dall’altro lato c’è infatti l’esercitazione navale Dynamic Manta 26, organizzata dalla NATO nel mar Mediterraneo. Operazione che da fine febbraio vede l’impegno di unità militari italiane e alleate in una complessa simulazione di guerra sottomarina. 

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