Bagni completamente distrutti al termine del match del Campionato di Eccellenza tra Marsala 1912 e Licata, una partita ‘di cartello’ che vedeva sfidarsi la seconda contro la prima in classifica. Per gli azzurri una gara che andava onorata in maniera importante. In una domenica di sport però, qualcosa non ha funzionato e facinorosi – che la società di Angelo Casa dice essere ultras del Licata – hanno continuamente esploso petardi e lanciato bottiglie e tavolette di gabinetto. Secondo alcuni testimoni sugli spalti della tribuna però, qualche ultras del Marsala ha risposto eccome alle provocazioni. Insomma non una bella pagina di sport nonostante la bellissima coreografia sfoderata per l’occasione. Gara sospesa dal Commissario di campo almeno due volte, per cercare di far calmare gli animi in gradinata. Ma anche fuori lo Stadio, la situazione tra i tifosi del Licata e i poliziotti è stata tesissima. La sicurezza al “Nino Lombardo Angotta” non è stata, diciamolo, proprio impeccabile. In gare così, sarebbe bene rafforzare i presidi di polizia anche se sappiamo bene come ci siano pochi organici. Lo Stadio deve tornare ad essere un punto di ritrovo per famiglie, perchè domenica pomeriggio c’erano tanti bambini, anche molto piccoli.
Al momento non si sa se il Marsala presenterà ricorso per i danni causati dai tifosi licatesi che si sono evidentemente introdotti all’interno dei bagni del Municipale. Sicuramente la società valuterà tramite i propri legali il da farsi. Quella che invece pare si possa aprire, è la strada del ricorso avverso la gara per un cavillo tecnico ma di non poco conto: le motivazione del reclamo sono legate alla posizione del calciatore Federico Valenti, il portiere licatese, che avrebbe dovuto scontare la squalifica nella gara contro il Città di San Vito Lo Capo come di fatto è accaduto, ma siccome la gara contro il San Vito non è stata omologata dalla Lega in quanto il San Vito per motivi di ordine pubblico non è tornato in campo nel secondo tempo, la stessa Lega Nazionale Dilettanti ha dato la vittoria a tavolino al Licata, anche se bisognerà attendere il ricorso presentato dai sanvitesi. Non essendo quindi la gara omologata – e come prevede il regolamento art. 21 comma 4 – il portiere del Licata avrebbe dovuto scontare la squalifica, quindi, nel match contro il Marsala. Ma Valenti era in campo regolarmente.