Lillo Gesone si ricandida al Consiglio comunale di Marsala, dopo passate esperienze a Sala delle Lapidi, a sostegno della candidatura del centrosinistra di Andreana Patti nella lista “Sì muove la città” alle prossime elezioni Amministrative.
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Gesone, come ha maturato l’idea di scendere di nuovo in campo?
Per fare politica non per forza bisogna ricoprire ruoli nelle istituzioni, bisogna essere presenti nel territorio. La candidatura a sindaco di Andreana Patti, io con altri, l’avevamo pensata già 5 anni fa, l’avevamo inquadrata come persona in grado di governare la città e rilanciarla. La sua disponibilità è arrivata adesso ma è un percorso.
Che cosa condividete del programma della Patti e cosa avete segnalato come espressione ed esperienza maturata?
Il programma l’abbiamo condiviso ed elaborato insieme con grande equilibrio. Sto spingendo per una città a misura di bambino. Da quando sono genitore di due bambini, guardo in maniera diversa una città e mi spenderò per questo, a partire dalla scuola dell’infanzia e dalla scuola primaria. Ad esempio i miei figli frequentano la “Sturzo-Asta”, una scuola con una struttura così vasta che ha bisogno di costanti interventi, così come tutte le altre scuole del territorio e quindi la prossima Amministrazione comunale deve investire fondi per mettere a disposizione delle scuole, spazi all’aperto, aree per attività extracurriculari, bisogna superare la visione di fare lezione solo all’interno della classe.
La vostra candidata sindaco ha lanciato una campagna sulla situazione delle contrade marsalesi. Nel centro storico e urbano invece, quali esigenze vanno affrontate?
Prima di tutto la questione sicurezza in maniera intelligente e senza slogan di pancia, con un centro storico accogliente per i turisti e dove le attività commerciali e ristorative possano vivere in un clima sereno dove lavorare. Da commerciante sono convinto che la sinergia tra pubblico e privato faccia la differenza e Andreana Patti ci sta già lavorando. Perchè un posto illuminato ha meno delinquenza, è impensabile mettere un poliziotto in ogni angolo.
Di cosa vorrebbe occuparsi se fosse eletto e come sta svolgendo la sua campagna elettorale?
Sono un uomo di sinistra e provengo dal mondo cattolico, sono cresciuto in questo ambiente e quindi sono portato a fare qualcosa per i giovani, soprattutto i più disagiati; bisogna integrare, trovare spazi per creare momenti di aggregazione e dare strumenti a chi rimane qui per una vera emancipazione. Non possiamo relegare tutto quello che è sociale alle periferie, per marginalizzare, invece bisogna andare in controtendenza. Faccio anche sport a Marsala, e bisogna investire nello sport, perchè è salute ed integrazione.