Liberi (a sostegno di Grillo): “Legambiente sullo Stagnone fa dibattito non ambientale ma politico”

redazione

Liberi (a sostegno di Grillo): “Legambiente sullo Stagnone fa dibattito non ambientale ma politico”

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sabato 14 Febbraio 2026 - 06:45

Le liste civiche del movimento Liberi, che sostengono la candidatura a sindaco di Massimo Grillo, intervengono nel dibattito cittadino esprimendo forte preoccupazione per il convegno dal titolo “La riserva negata – lo Stagnone di Marsala”, organizzato dal circolo marsalese di Legambiente. Secondo i firmatari della nota – Ignazio Bilardello, Gaspare Di Girolamo, Cipriano Sciacca e Manuela Cellura – non si tratterebbe di un semplice momento di riflessione ambientale, ma “dell’ennesima occasione in cui, a loro giudizio, viene messo in discussione un modello di sviluppo che negli ultimi anni ha consentito alla città di Marsala di rafforzare la propria vocazione turistica e sportiva”. Il movimento sottolinea come lo Stagnone rappresenti non solo una riserva naturale da tutelare, ma anche uno dei principali motori economici del territorio. In particolare, viene evidenziato il ruolo determinante svolto dallo sviluppo delle attività legate al kitesurf, che avrebbe permesso a decine di giovani marsalesi di investire, creare occupazione, riqualificare aree prima abbandonate e rendere la città una meta internazionale per gran parte dell’anno.

Il programma dell’evento dedicato alla Riserva dello Stagnone

Le liste civiche ritengono che “mettere in discussione questo modello significhi incidere direttamente sul futuro economico e occupazionale della comunità”. A destare ulteriori perplessità, secondo quanto dichiarato, sarebbe la “… presenza tra i relatori di Antonella Ingianni, esponente dei Verdi-Sinistra e candidata assessore a sostegno di Andreana Patti alle prossime elezioni amministrative”. Per i rappresentanti del movimento, la partecipazione di “una figura politicamente schierata in un convegno presentato come tecnico-scientifico rischierebbe di trasformare il dibattito ambientale in un terreno di confronto elettorale, alimentando divisioni su un tema che, a loro avviso, dovrebbe essere affrontato con equilibrio e responsabilità istituzionale”. Nel documento si ribadisce che lo Stagnone non avrebbe bisogno di “divieti generalizzati” né di “battaglie ideologiche”, ma di regole chiare, controlli efficaci, tutela ambientale concreta e sviluppo sostenibile. L’idea di un “parco negato”, con restrizioni ritenute eccessive, viene descritta come un rischio che potrebbe portare all’abbandono dell’area anziché alla sua protezione. Le liste civiche del movimento Liberi confermano infine l’impegno a sostenere un modello di crescita capace di coniugare ambiente, lavoro, turismo e opportunità per i giovani, respingendo – si legge nella nota – ogni forma di strumentalizzazione politica.

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Un commento

  1. Ci vuole una bella faccia di bronzo e prosciutto sugli occhi per potere fare affermazioni del genere da parte di coloro che sono stati corresponsabili o nella migliore delle ipotesi spettatori inerti dello sfacelo della Laguna dello Stagnone negli ultimi anni. Dove il proliferare di sporcizia, degrado ambientale, abusivismo, mancato rispetto delle norme e di senso civico, proliferazione di pseudo attività commerciali o pseudo turistiche ( spacciate per sviluppo economico ), inquinamento anche acustico, hanno ahimè danneggiato quasi irrimediabilmente quanto la Storia e la Natura ci avevano donato…
    Piccole persone (Sciascia le avrebbe definite “ominicchi”) che non sanno vedere oltre il proprio naso e assolutamente prive di senso civico, orgoglio delle proprie radici, amore per la propria Città…, con l’aggravante di essere o essere stati spesso amministratori presenti o passati a tutti i livelli, con l’accondiscendenza di tanti concittadini…

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