Europa Verde e Rifondazione bocciano l’intitolazione di un’area a Craxi. “Meglio Pertini”

redazione

Europa Verde e Rifondazione bocciano l’intitolazione di un’area a Craxi. “Meglio Pertini”

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sabato 14 Febbraio 2026 - 11:39

La notizia dell’intitolazione di uno spazio a Bettino Craxi sta registrando diverse voci contrarie. In settimana, l’amministrazione Grillo ha infatti ufficializzato l’intenzione di recepire la proposta della commissione toponomastica, presieduta dall’ex senatore socialista Pietro Pizzo, di dedicare alla memoria di Craxi un’area verde di fronte il comando della Polizia Municipale. Il primo partito a prendere una posizione ufficiale sull’argomento è stato Europa Verde, che ha diffuso una nota in cui si definisce tale scelta “infelice e profondamente inopportuna”.

“Se l’intento era quello di rendere omaggio alla tradizione socialista – si legge nella nota di Europa Verde – non mancavano certo figure che, per coerenza, integrità e impegno civile, avrebbero potuto rappresentare un riferimento morale e storico ben più solido per la comunità. Tra queste, spicca senza dubbio Sandro Pertini, socialista, partigiano e Presidente della Repubblica, simbolo di antifascismo, rettitudine istituzionale e dedizione alla democrazia. Intitolare uno spazio pubblico significa trasmettere un messaggio, indicare un esempio alle nuove generazioni, costruire una memoria condivisa fondata su valori riconosciuti e condivisibili. La toponomastica non può trasformarsi in uno strumento divisivo o in un’operazione che rischia di offuscare il significato educativo e civile che ogni intitolazione dovrebbe avere. Ad Hammamet, in Tunisia, quella via esiste già. Marsala non aveva alcun bisogno di copiarla. Ma evidentemente, quando mancano gli esempi, resta sempre spazio per i simboli sbagliati”.

Anche il circolo “Enrico Berlinguer” di Marsala di Rifondazione Comunista dice no a Craxi e rilancia la proposta di intitolare uno spazio pubblico al presidente Sandro Pertini.

“Si tratta di una scelta politicamente sbagliata e simbolicamente inaccettabile. L’intitolazione di spazi pubblici non è un atto neutro né un esercizio accademico: è pedagogia civile. Le piazze e le strade indicano i valori che una comunità sceglie di trasmettere e i modelli che propone alle nuove generazioni. Dedicare un luogo pubblico a una figura condannata in via definitiva per gravi reati contro la Pubblica Amministrazione significa avallare un’operazione di riabilitazione politica che offende il senso della legalità e la memoria di chi ha lottato per uno Stato giusto e democratico. Le sentenze non sono opinioni e non possono essere cancellate in nome di una presunta riconciliazione storica. Ancora più grave è la collocazione scelta, a ridosso del Comando della Polizia Municipale: una decisione che appare come una provocazione nei confronti dei principi di legalità e rispetto delle istituzioni repubblicane”.

Da qui l’idea di dedicare lo spazio in questione a Sandro Pertini, “simbolo universalmente riconosciuto di integrità morale, antifascismo e giustizia sociale” e l’appello lanciato ad associazioni, forze democratiche e cittadini a mobilitarsi contro questa scelta, in difesa di “una toponomastica coerente con i valori della Costituzione, dell’antifascismo e della giustizia sociale”.

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