Sanità, la Provincia di Trapani avrà le Case di Comunità: “Non ci saranno ritardi”

redazione

Sanità, la Provincia di Trapani avrà le Case di Comunità: “Non ci saranno ritardi”

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martedì 03 Febbraio 2026 - 07:29

Nei giorni scorsi in provincia di Trapani ci si interrogava sul destino delle Case di Comunità, le strutture pensate per assistere i pazienti con patologie meno gravi e alleggerire la pressione sugli ospedali. Al momento, infatti, solo la Casa di Comunità di Partanna risulta inaugurata in Provincia di Trapani. A fare chiarezza è intervenuta l’assessore regionale alla Salute Daniela Faraoni, ospite di Talk Sicilia, la trasmissione di approfondimento di BlogSicilia. L’assessore ha smentito l’esistenza di ritardi e ha assicurato che entro il 31 marzo saranno operative tutte le 146 Case di Comunità previste dal piano regionale del Pnrr Ad oggi, in Sicilia, le strutture già aperte sono 40, solo una nel trapanese (dovrebbero essere 8). Un dato che, secondo Faraoni, pone la Regione ai primi posti a livello nazionale: numeri superiori anche a quelli di Campania e Lombardia. L’ex Commissario Straordinario dell’Asp di Trapani Vincenzo Spera aveva fissato come termine i primi mesi del 2026. Dopo di che i fondi sarebbero andati perduti.

Nel corso dell’intervista, Faraoni ha affrontato anche il tema delle liste d’attesa, annunciando una riorganizzazione del sistema. Le prestazioni urgenti e quelle da effettuare in tempi brevi saranno separate dalla lista generale, con limiti più stringenti alle prestazioni a pagamento negli ospedali pubblici. Una “rivoluzione silenziosa”, come l’ha definita l’assessore, che punta a rimettere ordine in un sistema complesso senza limitarsi ad aumentare il numero delle prestazioni. Un altro obiettivo centrale della riforma è il ridimensionamento del ruolo dei pronto soccorso, diventati negli anni il punto di riferimento per qualsiasi esigenza sanitaria. Con il rafforzamento dei servizi territoriali e delle Case di Comunità, attive anche h24, i cittadini dovranno poter trovare risposte adeguate senza ricorrere all’emergenza ospedaliera, che tornerà così a occuparsi solo dei casi realmente gravi. “Il traguardo del 31 marzo è impegnativo ma lo raggiungeremo”, ha ribadito Faraoni, confermando che la Sicilia rispetterà gli obiettivi fissati dal Pnrr e completerà una rete di strutture destinata a cambiare il volto dell’assistenza sanitaria sul territorio.

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