Le rotte della droga fino alle coste trapanesi, anni di “ritrovamenti” in riva

Claudia Marchetti

Le rotte della droga fino alle coste trapanesi, anni di “ritrovamenti” in riva

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domenica 25 Gennaio 2026 - 07:00

Sul litorale di Paceco, in località Nubia, la polizia ha sequestrato oltre 47 chilogrammi di hashish abbandonati sulla spiaggia, in una borsa avvolta da strati di lana di vetro verosimilmente per proteggerla dall’acqua marina. Il pacco, scoperto nei giorni scorsi da personale della Squadra mobile su segnalazione della DIGOS, era probabilmente rimasto in mare per alcuni giorni prima di essere trascinato a riva dalle mareggiate. All’interno c’erano 360 panetti di hashish di piccola grammatura, destinati alla distribuzione illegale. Le indagini ipotizzano che il carico sia stato gettato in mare da un peschereccio durante un possibile controllo, oppure agganciato a una boa dai trafficanti per un recupero successivo. Il quantitativo sequestrato si aggiunge agli oltre 1.000 chili di hashish già recuperati dalle forze dell’ordine tra le province di Trapani e Agrigento nell’ultimo anno, a conferma dell’intensa attività di contrasto e della pressione delle organizzazioni criminali sulle rotte del narcotraffico. Non è però la prima volta che le spiagge del trapanese diventano teatro di ritrovamenti di droga “britannica” trasportata dal mare. In passato sono stati segnalati diversi casi simili, a testimonianza della continuità di questo fenomeno lungo le coste occidentali della Sicilia.

A Campobello di Mazara, sulle spiagge di Tre Fontane e Torretta Granitola, carichi di hashish da decine di chilogrammi sono stati ritrovati e sequestrati dai carabinieri, spesso grazie a segnalazioni di cittadini in passeggiata sul litorale. Anche a Marsala, in località “Sbocco”, un pacco con circa 30 chili di hashish era stato rinvenuto anni fa sulla battigia e affidato alle autorità competenti e qualche anno prima un grosso peschereccio, Adam, fu fermato al Porto lilybetano con un quantitativo di 20 tonnellate di hashish suddiviso in valigia, arrivato dal Marocco. Questi episodi mostrano come il fenomeno dell’abbandono di droga in mare, e il successivo approdo sulle spiagge, sia una realtà ricorrente nel territorio trapanese, spesso legata alle rotte del traffico internazionale di stupefacenti che arriva dal Nord Africa e dal Mediterraneo occidentale. Le forze dell’ordine proseguono nei controlli e nelle attività investigative per risalire ai canali di approvvigionamento e agli autori di questi tentativi di occultamento, che rischiano di trasformare i litorali in involontari depositi di stupefacenti.

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