Sindaci trapanesi a raccolta a Castelvetrano per il mega flash mob contro la guerra

redazione

Sindaci trapanesi a raccolta a Castelvetrano per il mega flash mob contro la guerra

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venerdì 06 Giugno 2025 - 10:34

Un Flash Mob per la Pace è stato lanciato dalla scrittrice Bia Cusumano, Presidente del Palmosa Kore e dal suo direttivo con lo slogan “Scendiamo in piazza a dire basta!” domani 7 giugno alle ore 19 presso il Sistema delle Piazze di Castelvetrano. Una manifestazione per chiedere la fine dell’aggressione militare nella Striscia di Gaza. Il sindaco Giovanni Lentini, intende rappresentare la necessità di alzare forte la voce popolare per indurre i governi delle democrazie occidentali, l’ONU, i governi dei Paesi arabi e il popolo israeliano a fermare l’azione militare del governo Netanyahu, che sta provocando una strage nella popolazione civile palestinese. È indispensabile costringere il governo israeliano e i rappresentanti del popolo palestinese a tornare alla diplomazia e sedersi attorno a un tavolo di pace.

Anche il sindaco di Calatafimi-Segesta Francesco Gruppuso insieme ai vari sindaci della Provincia sarà presente al Flash Mob: “Una manifestazione sobria ed essenziale che abbraccia artisti, poeti, musicisti, cantanti, pittori, scrittori, intellettuali, sacerdoti della Valle del Belìce, uomini, donne, bambini, senza alcun colore politico di appartenenza, senza alcuna bandiera, perché l’ unica bandiera a sventolare alta nella piazza sarà quella della pace. Un Flash mob che prevede tante lenzuola stese a terra come gli infiniti sudari di Gaza, una estemporanea di pittura a cura dell’artista Susanna Caracci che si esibirà anche in una danza muta che simulerà la morte, alcuni canti a cura del tenore Maurizio Indelicato e del soprano Enza Ienna, coordinati dal maestro Franco Giacomarro e lettura di alcune poesie. Alla fine il Flashmob si concluderà con il girotondo della pace dei bambini a cui saranno donati tanti fiori colorati come dono per i bimbi massacrati a Gaza, 16.000, il numero abominevole al momento noto“. Gruppuso continua: “Non possiamo restare indifferenti di fronte alla tragedia della guerra in Ucraina, né di fronte al dolore profondo del popolo israeliano e palestinese, prigionieri di un conflitto che lacera generazioni. A tutte queste popolazioni va il nostro pensiero, il nostro impegno, la nostra voce: la pace non è debolezza, è la forma più alta di giustizia“.

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