Attività di spaccio nel centro alcamese: arrestato un 42enne con cocaina, crack e marijuana

redazione

Attività di spaccio nel centro alcamese: arrestato un 42enne con cocaina, crack e marijuana

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lunedì 24 Marzo 2025 - 14:29

Nuovo colpo in Provincia di Trapani allo spaccio di stupefacenti. Gli agenti del Commissariato di Alcamo hanno rinvenuto un cospicuo quantitativo di sostanza stupefacente tra marijuana, cocaina e crack, di cui una buon parte già suddivisa in dosi pronte per essere spacciate. La scoperta effettuata all’interno di un appartamento in pieno centro storico ha consentito di procedere all’arresto di un noto pregiudicato alcamese di 42 anni per il delitto di detenzione di sostanze stupefacenti. In particolare, nella tarda mattinata del 13 marzo scorso, gli agenti del Commissariato alcamese, dopo aver osservato nei giorni precedenti come il domicilio dell’arrestato fosse stato oggetto di frequenti e brevi visite da parte di soggetti conosciuti come assuntori di sostanze stupefacenti, decidevano di procedere alla perquisizione dell’abitazione in uso allo stesso laddove, nonostante fossero state predisposte tutte quelle precauzioni finalizzate all’occultamento dello stupefacente, si rinveniva, ben occultato in tre diversi siti, marijuana, cocaina e crack per un peso complessivo di circa 13 grammi, di cui una parte suddivisa in dosi già confezionata in carta stagnola pronti per essere spacciati.

L’attività di ricerca, oltre a consentire il rinvenimento di numerose banconote di denaro di piccolo taglio che veniva sequestrato poiché ritenuto essere il compendio dell’attività delittuosa di spaccio in virtù dello stato di soggetto inoccupato dell’arrestato, consentiva di trovare un bilancino di precisione, arnesi per la suddivisione dello stupefacente ed il materiale utilizzato per il confezionamento che risultava perfettamente compatibile con gli involucri delle dosi all’uopo rinvenute. Interessata la Procura della Repubblica di Trapani, l’autorità giudiziaria ha ritenuto sussistenti i presupposti che avevano consentito alla P.G. di procedere all’arresto nella flagranza di reato del pregiudicato alcamese, disponendo che l’arrestato fosse sottoposto alla misura cautelare personale degli arresti domiciliari in attesa della rituale udienza di convalida. Accertata l’inidoneità della misura, alla luce dell’arresto nella flagranza di reato, la mattina del 15 marzo u.s. l’A.G. ha disposto l’aggravamento della misura cautelare con quella più afflittiva della custodia in carcere.

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