La Facoltà di Enologia tornerà a Marsala ma non prima del 2025

redazione

La Facoltà di Enologia tornerà a Marsala ma non prima del 2025

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sabato 13 Aprile 2024 - 07:00

Ieri mattina il Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Palermo, Massimo Midiri, ha fatto il suo ritorno a Marsala, in questo caso al Palazzo comunale, per stabilire con il sindaco la tabella di marcia in vista del ritorno della Facoltà di Enologia in Città, dopo la vicenda che ha visto un balletto di sedi tra l’Itet ‘Garibaldi’, il Convitto Audiofonolesi e la stessa Enologia poi saltata per dare spazio al nuovo Istituto Commerciale. Massimo Grillo – presenti Giorgio Scichilone, direttore del Polo trapanese, Tiziana Lipari del Consorzio Vini Doc e gli assessori Agate e Tumbarello – ha esordito: “Presentiamo un progetto più ampio, che non si limita solo a riaprire Enologia. E’ un progetto legato alla storia di Marsala, alla sua identità, vogliamo mettere a sistema una serie di peculiarità, unendo anche i vari enti che si occupano di vino come l’Irvo e la Doc. In questo contesto ne rientra anche l’inaugurazione del Museo del Vino a Palazzo Fici presumibilmente ad ottobre”.

Il Rettore invece, ha stilato un cronoprogramma che porterà il corso di Viticoltura – attualmente a Palazzo Principe di Napoli a Trapani – a Capo Boeo. Diciamo subito che, se tutto va per come deve andare, ci vuole una giusta congiunzione astrale per attuare il ritorno della Facoltà che fa capo all’Ateneo palermitano. “Ci siamo dati il nostro tempo per trovare una giusta sede. Era facile trovare un locale qualsiasi, invece noi vogliamo fare di Marsala un altro polo trapanese che sta dando ottimi risultati in un territorio a maggiore fuga di studenti e giovani lavoratori. Abbiamo quindi chiesto una struttura come l’ex Ipab Anonietta Genna Spanò che avesse le caratteristiche adeguate. C’è una spesa importante e procederemo per lotti. Abbiamo concluso la prima parte amministrativa, ovvero l’interlocuzione con l’Ipab”.

In pratica, secondo Midiri, a giugno si procederà ad una variazione di bilancio pari a 400-500mila euro per la messa in sicurezza dei locali. Dopo di che, la gara per l’affidamento ai lavori dovrebbe essere intorno a settembre e saranno necessari almeno 6 mesi, ovvero per aprile-maggio 2025 il primo lotto potrebbe essere pronto. “Poi dovremmo reperire altre somme, tramite i fondi che l’Unione Europea invia alla Regione. Sono necessari per completare il progetto, un 2-3 milioni di euro”, continua Midiri. L’idea è quella di proporre un’offerta formativa che abbia riguardo ad aspetti residenziali, master, dottorati, summer school, campi sperimentali. “Qualcosa di unico, che i futuri studenti possono trovare solo in questa Città. Solo così i nostri ragazzi non andranno altrove. Ma pensiamo anche a chi, dall’estero, vuole studiare specifiche materie da noi”. Il Rettore punta sul concetto di università diffusa e parla anche del futuro universitario a Marsala: “Si potrebbe puntare su corsi internazionali come lo studio dell’inglese, considerando i tanti turisti che visitano le cantine vinicole – specifica il Rettore -. E’ interessante puntare altresì sul turismo accademico. Per questo territorio una Facolta in Scienze Gastronomiche e di Archeologia marina sono legati al territorio perchè qui hanno le giuste scuola, come l’Agrario, e i beni culturali caratteristici. Sicuramente non faremo duplicati di corsi di laurea, devono essere invece espressione di un determinato territorio”. Da quanto affermato da Grillo con l’Ipab Genna Spanò si stipulerà un contratto di 25 anni per l’uso dei locali di via Frisella.

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