Una proposta per il Quirinale: Marco Cappato Presidente

Vincenzo Figlioli

Punto Itaca

Una proposta per il Quirinale: Marco Cappato Presidente

Condividi su:

giovedì 20 Gennaio 2022 - 06:45

Ha compiuto 50 anni lo scorso 25 maggio. Eppure il suo nome non figura tra i papabili per la Presidenza della Repubblica. Tuttavia, da diversi anni penso che Marco Cappato sarebbe il miglior profilo possibile per l’elezione alla più alta carica dello Stato.

Europeista, preparato, onesto, coraggioso, Cappato ha ricoperto più volte funzioni pubbliche, distinguendosi per le sue battaglie per i diritti civili e la tutela ambientale, tanto da meritare nel 1999 la nomination come politico dell’anno dalla rivista americana Wired e, più recentemente, una delle più alte valutazioni per l’esercizio del suo mandato di parlamentare europeo. Ma al di là degli encomi pubblici, in un tempo segnato da figure grigie e mediocri, Cappato ha dimostrato nel tempo quella capacità di osare e di impegnarsi per il cambiamento che lo colloca a distanza siderale dalla maggior parte dei politici italiani.

Formatosi con i radicali italiani, ha avuto il merito di non lasciarsi trascinare dalla loro diaspora, mantenendo un’encomiabile coerenza nei valori e nelle azioni. In Italia, è stato al fianco di Luca Coscioni, Piergiorgio Welby e Beppino Englaro nelle loro battaglie sul delicato tema del fine vita, ha affrontato un processo per aver accompagnato Dj Fabo in Svizzera nel rispetto della sua volontà di sottoporsi al suicidio assistito.

Pur guardando con estremo rispetto agli appelli che stanno arrivando da più parti per la designazione di una donna al Quirinale, ritengo che l’elezione di Marco Cappato sarebbe un grande segnale di cambiamento sia da un punto di vista anagrafico (solitamente si preferiscono figure più avanti con gli anni e più rassicuranti agli occhi dei partiti) che da un punto di vista simbolico. Nel rispetto delle prerogative presidenziali, sarebbe la persona giusta per traghettare l’Italia fuori dalla palude politica di questi anni e imporre quello shock positivo che consentirebbe di archiviare definitivamente la stagione del berlusconismo e accelerare quel processo di modernizzazione di cui il nostro Paese avrebbe un disperato bisogno.

Condividi su:

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Commenta