La Sicilia vota i delegati per il voto al Quirinale. Ultimo Musumeci, che azzera la Giunta (VIDEO)

redazione

La Sicilia vota i delegati per il voto al Quirinale. Ultimo Musumeci, che azzera la Giunta (VIDEO)

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mercoledì 12 Gennaio 2022 - 18:36

Lo sgambetto, alla fine, è arrivato.

L’Assemblea regionale siciliana ha votato i tre delegati che voleranno a Roma per l’elezione del Capo dello Stato: 44 le preferenze per Gianfranco Micciché, 32 per il delegato dell’opposizione, Nuccio Di Paola, appena 29 i voti espressi in favore del governatore Nello Musumeci.

Presente in aula tutto il governo regionale. Poco dopo – in un clima non serenissimo – inizia l’esame dell’esercizio provvisorio. Dati i rumors della vigilia, le opposizioni si sono trovate compatte nell’esprimere un voto chiaro: quasi tutto il gruppo dei 5 Stelle, infatti, ha espresso la preferenza secca per il capogruppo Nuccio Di Paola, mentre i deputati del Pd e Claudio Fava hanno votato un esponente dem o lo stesso Fava assieme al nome di Di Paola, in modo da non finire nelle polemiche che, conti alla mano, riguardano la sola maggioranza. Le schede in cui sono indicati Micciché e Di Paola, assieme a quelle con la preferenza secca sul presidente dell’Ars, sembrano da addebitare interamente ai franchi tiratori della maggioranza.

Dure le dichiarazioni del presidente della Regione: «Non posso non prendere atto dell’esito del voto espresso dall’Aula e del suo significato politico. Se qualche deputato – vile e pavido – si fosse illuso, con la complicità del voto segreto, di aver fatto un dispetto alla mia persona, si dovrà ricredere. Perché il voto di questo pomeriggio – per la gravità del contesto generale – costituisce solo una offesa alle Istituzioni regionali, a prescindere da chi le rappresenta. Nella consapevolezza di avere ottenuto la fiducia del popolo siciliano, adotterò le decisioni che riterrò più giuste e le renderò note entro le prossime ventiquattr’ore».

Poi, su Facebook, una diretta in cui Musumeci ha rincarato la dose, dicendosi però più che mai intenzionato ad andare avanti con la propria azione di governo, ma annunciando – al contempo – di aver deciso di azzerare la propria compagine assessoriale. “Alcuni deputati hanno pensato di compiere nei miei confronti quello che in gergo giudiziario si definisce un ‘atto di intimidazione”, ha affermato il governatore siciliano, che poi ha aggiunto: “Sono deputati ai quali ho detto di no per richieste irricevibili o con i quali non ho voluto avere rapporti in questi quattro anni. Dal loro punto di vista è stata una resa dei conti”. “Questi sette ‘scappati di casa’ possono mai pensare di condizionarmi?”, si è chiesto ironicamente il governatore che poi ha aggiunto: “Bisogna abbandonare per strada questi disertori, ricattatori che operano con la complicità del voto segreto”.

I COMMENTI DELLE FORZE DI OPPOSIZIONE

Una sfiducia nei fatti, secondo le opposizioni. “Dai voti ottenuti – dice il deputato 5 Stelle Luigi Sunseri – è evidente che il presidente della Regione, Nello Musumeci, è stato sfiduciato dalla sua stessa maggioranza. Tra meno di un anno la sua giunta non governerà più la Regione siciliana”.

Per il segretario regionale del Pd, Anthony Barbagallo “il voto dell’Ars parla chiaro, per Musumeci è una disfatta. Per il centrosinistra invece un buon risultato: contavamo su 24 voti ne abbiamo ottenuto 8 in più. Anche questo un buon segnale di compattezza nell’ottica di proseguire e rinforzare l’asse Pd-M5S”.

“Sono orgoglioso e soddisfatto che il deputato del Movimento 5 Stelle Nuccio Di Paola sia stato votato come grande elettore per partecipare all’elezione del prossimo Presidente della Repubblica” queste le prime dichiarazioni di Giancarlo Cancelleri, Sottosegretario al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. “Apprendo inoltre che anche questa volta il Presidente Musumeci perde pezzi, arriva solo terzo e se la matematica non è un’opinione, vuol dire che nemmeno i suoi, la maggioranza che tanto rivendica e si ostina a voler rappresentare pure in futuro, lo hanno votato. Musumeci perde pezzi pure nelle votazioni di ovvio garbo istituzionale. Credo che con questo pomeriggio si sia definitivamente spenta la luce su una terrificante esperienza di governo” conclude Cancelleri.

Il deputato regionale di Cento Passi, Claudio Fava, chiosa: “A prescindere dalle decisioni che il Presidente prenderà nelle prossime ore, il voto di stasera certifica che Musumeci non ha più alcuna maggioranza. Ne prenda atto, quantomeno per salvaguardare la dignità della funzione che rappresenta. Nei prossimi mesi, per le scelte che la attendono, la Sicilia avrà bisogno di un governo autorevole, legittimato da una solida maggioranza. È chiaro che quel governo non potrà essere guidato da Musumeci. Le sue dimissioni rappresenterebbero oggi un atto di decenza e di rispetto per le sorti della Sicilia”.

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