Isole Egadi: “zero contagi, turismo, bellezza, cultura e pesca sono la nostra sfida”. Intervista all’assessore marettimaro Vito Vaccaro

Tiziana Sferruggia

Isole Egadi: “zero contagi, turismo, bellezza, cultura e pesca sono la nostra sfida”. Intervista all’assessore marettimaro Vito Vaccaro

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giovedì 19 Novembre 2020 - 15:14
Isole Egadi: “zero contagi, turismo, bellezza, cultura e pesca sono la nostra sfida”. Intervista all’assessore marettimaro Vito Vaccaro

Candidato nella lista “Vivere le Egadi” a sostegno del sindaco eletto Francesco Forgione, Vito Vaccaro, marettimaro nel sangue e nel cuore come lui stesso ama definirsi, è stato nominato assessore con deleghe importanti come Turismo, Trasporti, Politica dell’ambiente, servizi ecologici, approvvigionamento idrico, Pesca, agricoltura e allevamento. Vaccaro vanta un fulgido passato da Presidente del CSRT, l’Associazione Culturale Sportiva Ricreativa Turistica “Marettimo” Isole Egadi. La sfida per gestire un patrimonio di tale bellezza e valore artistico culturale, è appena iniziata.

Assessore Vaccaro, lei si è insediato poco più di un mese e mezzo fa al Comune di Favignana. Che situazione ha trovato e cosa si appresta a fare?

Il tutto è un po’ difficile. Veniamo da una situazione anomala sia per le vicissitudini politiche che per quelle giudiziarie che hanno interessato il nostro Comune. Non pretendiamo di aggiustare tutto immediatamente ma stiamo lavorando per far funzionare al meglio, individuando le criticità

Quale è la prima cosa sbagliata che le è saltata agli occhi non appena si è insediato come assessore?

Più che cose sbagliate, ho notato una prassi che si è consolidata negli anni, cioè la carenza di personale. Il Comune è dislocato in 3 isole e ci sono varie realtà a cui dare risposta ma abbiamo pochi impiegati comunali. Anche Levanzo e Marettimo hanno bisogno di aiuto. Non bisogna guardare solo al periodo invernale in cui si è in pochi. In Estate, con l’afflusso turistico, abbiamo bisogno di garantire alcuni servizi. Anche una semplice manutenzione, diventa un problema e bisogna far spostare le ditte che dalla terraferma devono arrivare sulle Isole. Sostituire una lampadina o un guasto alla condotta, diventano criticità. La normale amministrazione, qui, diventa una situazione emergenziale.

Come pensa di risolvere questo problema?

Ci stiamo lavorando. Per le attività estive, non bisogna attivarsi a Maggio o a Giugno, serve una programmazione seria che inizi nei mesi invernali. Se non c’è il personale che ti programma un servizio a lungo termine, come si fa a garantire il corretto funzionamento? Pensi che già siamo in ritardo per la programmazione estiva. E comunque, nelle nostre isole, già in Aprile, è possibile trovare un clima favorevole e la possibilità di visitare luoghi di interesse storico. La stagione turistica non inizia a Luglio né si conclude ad Agosto.

Quale è il trend turistico in questo momento?

C’è un turismo che viene a fare i tour delle nostre montagne, pratica trekking nei sentieri, visita i Beni Archeologici, il Castello e la Grotta del Genovese e lo Stabilimento Florio, Si può venire quasi tutto l’anno a godere della bellezza delle nostre Isole Egadi. La nostra sfida è offrire un’offerta turistica tutto l’anno, puntando sui Beni culturali e Naturalistici senza tralasciare il Mare che è una Area Marina Protetta che si sta sviluppando e migliora ogni anno anche nei servizi.

Anche se è un pò presto per i bilanci, secondo lei, l’economia delle Isole Egadi ha subìto contraccolpi a causa del Coronavirus?

Al momento abbiamo zero contagi nelle Isole. Nel periodo estivo non abbiamo avuto un calo turistico tranne che nel primo lockdown di Maggio e Giugno. Da Luglio in poi, le Isole Egadi hanno avuto un incremento di presenze costanti e significative.

Sono arrivati molti turisti stranieri?

Soprattutto locali ma anche provenienti da altri parti d’Italia. Forse le Isole si proteggono da sole. Stiamo sempre allerta, comunque non abbassiamo la guardia.

Le Egadi, dunque, sono una sorta di “Isola Felice” dove il Covid non è riuscito a proliferare. Quali sono state le precauzioni adottate per proteggervi? Può svelarci il segreto?

Per entrare i turisti non hanno fatto alcun tampone né sono stati sottoposti ad alcun vincolo. Le precauzioni anticontagio sono state prese nei vari locali commerciali, nei mezzi di trasporto, adottando la distanza di sicurezza e l’obbligo continuo delle mascherine. Anche il Comune si è attivato con periodiche sanificazioni nei vari Uffici e Servizi Pubblici. Serve però una maggiore attenzione sanitaria in queste Isole.

In che senso, Vaccaro?

Le Isole Egadi, da sempre, hanno una situazione sanitaria carente e da sempre chiediamo maggiore attenzione.

Cosa si potrebbe fare?

Fornire di più, ad esempio, le Guardie Mediche e i medici di base. Serve una maggiore collaborazione da parte della Regione Siciliana che possa rafforzare il servizio sanitario in tutte e tre le Isole Egadi partendo dalla più lontana, da Marettimo, la più difficile da raggiungere anche per le operazioni di soccorso. Stiamo infatti sollecitando le istituzioni soprattutto regionali per cercare di ottenere qualcosa in più rispetto agli anni scorsi e soprattutto nei mesi invernali.

Come si vive in Inverno nelle isole?

Serve sostegno specialmente per chi ,con coraggio, vive lì tutto l’anno. In Estate tutto è semplice ma i disagi che vivono le comunità in Inverno non sono pochi.

Quali sono i disagi più importanti?

Far arrivare le derrate alimentari ad esempio. Tutto quello che sulla terraferma è normale e semplice, qui è un serio problema. I trasporti veloci ad esempio sono molto rallentati in Inverno ed approvvigionarsi dei generi di prima necessità è difficoltoso.

Lei ha anche la delega alla Nettezza Urbana, come procede la raccolta rifiuti?

Abbiamo una raccolta differenziata che funziona abbastanza bene e stiamo raggiungendo percentuali abbastanza alte e soddisfacenti. Le presenze turistiche cambiano la situazione da un mese all’altro. Passiamo da pochi abitanti residenti a punte di 50 mila presenze a Favignana durante il periodo estivo. Questo comporta una sforzo maggiore per garantire la raccolta di rifiuti

Lei, per 30 anni, ha portato avanti l’Attività Culturale a Marettimo e ha ricoperto il ruolo di Presidente dell’Associazione Culturale Sportiva Ricreativa Turistica “Marettimo” Isole Egadi, CSRT appunto. C’è incompatibilità fra questo e il suo nuovo incarico da assessore?

MUSEO DEL MARE

In tempi non sospetti mi sono dimesso da Presidente, l’ho fatto qualche giorno prima di ufficializzare la mia candidatura nella lista a sostegno del sindaco Forgione. Già c’è stato un passaggio di consegne e ovviamente il Presidente non sono più io. Non soltanto per incompatibilità ma soprattutto per correttezza, l’Associazione deve restare al di fuori della politica. All’interno del direttivo già c’era una squadra di collaboratori che lavorava bene dandomi supporto.

Chi l’ha sostituita, Vaccaro?

La nuova presidente è Laura Lodico che sta già seguendo tutte le Attività culturali. La Lodico curava, oltre al giornale delle Isole Egadi come redazione, anche una bellissima rassegna che è quella di “Libri e letture di qua e di là del mare” che si svolge a Marettimo. Io resterò socio e sostenitore come sempre, ecco.

Pensa di portare avanti questa iniziativa molto fortunata?

Sì, anzi la nostra ambizione è quella di coinvolgere tutto l’Arcipelago delle Egadi. Ovviamente, sia io che Laura, abbiamo il cuore a Marettimo perché siamo operatori e abitanti dell’Isola Sacra. Di certo continueremo a sostenere il “Piccolo Museo del Mare” che ormai da 32 anni è una realtà ed è anche la sede della nostra Associazione e che col tempo è diventato anche il nostro Archivio, la nostra banca dati sui pescatori, sull’emigrazione.

A proposito di pescatori, Marettimo ha una discreta flotta ma affronta anche dei problemi atavici legati alla pesca. Una delle sue deleghe riguarda proprio questo settore.

Il problema dell’imbarco del pesce ce lo portiamo negli anni. E’ un problema come ha detto lei, atavico, adesso però si sta portando alla ribalta. Trasportare il pescato da Marettimo sulla terraferma, non è ancora stato risolto e fin dal primo giorno del nostro insediamento stiamo cercando di fronteggiarlo.

In che modo?

Proprio ieri abbiamo avuto un incontro via web con l’assessore Turano e l’assessore Falcone e ci siamo promessi di riincotrarci a breve anche con le compagnie di navigazione. Una soluzione dobbiamo trovarla insieme. Ci sono già stati incontri in Prefettura e con le varie istituzioni. E’ un problema che necessita e merita di soluzioni serie e non superficiali. Trasportare il pesce e anche gli altri generi alimentari, è di vitale importanza per le comunità isolane.

Perché è così complicato, Vaccaro?

Ci sono norme complicate che impediscono il trasporto di generi alimentari e alcune di queste norme devono essere riviste anche se è un settore delicatissimo dove ci si deve muovere con cautela.

Quale è la cosa più aberrante che impedisce al pescatore di Marettimo di trasportare il proprio pescato?

Ci sono alcuni mezzi autorizzati ed altri no. Poi non sempre il mare consente i trasporti fra l’Isola e la terraferma. Ci vuole elasticità nella gestione e nel trovare quali mezzi nautici sono autorizzati. La nave, con i contenitori adeguati lo è, mentre i mezzi veloci non sono autorizzati al trasporto del pesce. Noi però non ci arrenderemo.

Tiziana Sferruggia

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