Natale Covid “responsabile e rigoroso”, quali prospettive ci attendono

redazione

Natale Covid “responsabile e rigoroso”, quali prospettive ci attendono

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martedì 17 Novembre 2020 - 09:30
Natale Covid “responsabile e rigoroso”, quali prospettive ci attendono

Quest’anno sarà un Natale strano nell’epoca Covid-19 all’insegna di misure anti-contagio. Un Natale in cui tante famiglie in Italia non potranno gioire con i propri familiari che non ci sono più, molti saranno ancora in quarantena e non si sa ancora bene quali nuovi restrizioni ci attendono per frenare la curva inesorabile dei contagi.

Quando scadrà l’ultimo Dpcm e saranno fissate le nuove disposizioni valide anche per il periodo natalizio, quindi dopo il 3 dicembre, sappiamo cosa ci attenderà. Per ora possiamo solo parla di ipotetici scenari al vaglio.

Gli esperti già da adesso invitano gli italiani a un “Natale responsabile e rigoroso” ma indubbiamente, se da un canto bisogna tutelare la sanità, dall’altro occorre parlare anche di economie. Perchè le aziende colpite dalla crisi Covid, aspettano (o aspettavano) il Natale per incassare grazie agli acquisti tipici del periodo festivo. Molti mercati e iniziative salteranno e gli acquisti saranno probabilmente più contingentati.

E per i pranzi, le cene e i cenoni? Pare che si vada verso un massimo di sei a tavola, condividendo il momento solo con conviventi e parenti stretti, nonchè sei per i ristoranti sperando in una riapertura in tutte le regioni. Sì, perchè non è detto che l’Italia non sia ancora divisa in zone arancioni, gialle e rosse.

Per quanto riguarda gli spostamenti, al momento interdetti nelle zone rosse e limitati in quelle arancioni, anche tra regioni sarà sempre consentito il ritorno alla residenza o al domicilio. Pare che comunque non si prospetta un “fuggi fuggi” dal Nord verso il Sud come a marzo.

Per quanto concerne le uscite, si va verso una riconferma del “coprifuoco”. Vietato uscire dalle 22 in tutta Italia, ma il limite potrebbe essere spostato alle 23 o a mezzanotte la sera del 24 dicembre e magari un pò più in avanti a Capodanno, con un occhio sempre alla curva dei contagi.

Insomma, il Natale è un passo falso che gli italiani non possono permettersi, abbiate buon senso.


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