Oddo: «Il PD è confuso, Lega e M5S populisti, PSI e VIA la vera novità, basta con gli improvvisatori»

Tiziana Sferruggia

Oddo: «Il PD è confuso, Lega e M5S populisti, PSI e VIA la vera novità, basta con gli improvvisatori»

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sabato 10 Ottobre 2020 - 08:01
Oddo: «Il PD è confuso, Lega e M5S populisti, PSI e VIA la vera novità, basta con gli improvvisatori»

Onorevole Nino Oddo, la sua lista ha ottenuto un buon successo alle amministrative di Marsala. Quale è stata la ricetta vincente?

E’ indubbio che il primo dato politico è quest’intesa fra PSI e il Movimento Via ideato dal senatore Nino Papania e che poi è la vera novità rilevante. Quattro anni fa, il PSI, aveva portato una lista con 4000 voti che contribuì in maniera importante all’elezione di Di Girolamo. Questi stessi voti li abbiamo presi a queste amministrative, con il nostro simbolo.

Perché quest’anno avete cambiato schieramento?

Il nostro rapporto con Di Girolamo si è deteriorato dopo pochi anni. Noi abbiamo contestato l’assoluta mancanza di collegialità e auspichiamo che stavolta sia diverso. Un leader del PD come Baldo Gucciardi, in tempi non sospetti, ha dichiarato che Di Girolamo non era assolutamente ricandidabile. Se il PD avesse partecipato, in quella fase, ad un ragionamento civico che abbiamo messo in campo a Marsala e che per un certo periodo ha espresso Nicola Fici come possibile candidato sindaco, anche con l’appoggio di Massimo Grillo, la coalizione avrebbe potuto avere una connotazione più marcatamente di centrosinistra. La verità è che il PD, a livello provinciale è evanescente, ha una segreteria giovane, ancora poco autorevole. Gucciardi, durante la campagna elettorale non si è visto.

E dunque avete appoggiato il centrodestra.

Sì, sappiamo bene che questa coalizione che ha appoggiato il sindaco vincente è abbastanza articolata, che non corrisponde ad uno schieramento precostituito e che ha un carattere prevalentemente civico come ha detto lo stesso Massimo Grillo.

E questo, secondo lei, è un bene?

Io e Papania abbiamo una storia proveniente dal fronte progressista. Se Grillo si fa carico dei nostri contribuiti e dell’intelligenza e delle energie che tutti possiamo mettere in campo, penso che a Marsala si potranno fare tante cose, un buon lavoro, insomma.

Crede che Massimo Grillo saprà ascoltare tutti?

E’ un uomo che ha una cultura cattolico democratica e secondo me può essere attrezzato per gestire una fase collegiale di questo tipo.

Lei ha detto che sia lei che il senatore Papania provenite dal fronte progressista. E’ troppo ideologico pensare che la vostra allocazione doveva e poteva essere in appoggio al centrosinistra?

Il centrosinistra, oggi, è allo sbando totale. E’ confuso nel tentativo di fare un’alleanza strategica sul territorio con i populisti demagoghi Cinquestelle. E’ andata bene a Termini Imerese ma nel resto del Paese non regge. Alle persone come me e Papania, questo tipo di accordo non piace. E poi, gli steccati tradizionali, le coalizioni di destra o di sinistra, non esistono più e questo è un dato di fatto non solo marsalese.

Lei definisce “populisti e demagoghi” i Cinquestelle. Il PSI non è nato forse con il proposito di “essere a favore del popolo”, ovvero di incarnare quei valori che sono riconducibili ai lavoratori, al Quarto Stato, per dirla tutta?

Il populismo nell’accezione moderna dei Movimenti politici tipo 5Stelle, fa rima con demagogia e questo significa parlare alla pancia dell’opinione pubblica stimolando non sempre gli istinti migliori. Vale lo stesso per l’antipolitica su cui si fonda il grillismo così come l’odio per gli immigrati tipico del leghismo. Il populismo ottocentesco dei socialisti puntava all’affrancamento dei popoli dalle subordinazioni sociali. Non mischiamo il diavolo con l’acqua santa.

Voi siete l’acqua santa, giusto?

(ride ndr)

Quale è, secondo lei, il clima che si respira nel Paese attualmente?

Noi viviamo in un Paese che da molti anni vive in una cultura di antipolitica. E’ nata con Tangentopoli nel ’93 e i Cinquestelle, recentemente, hanno raccolto questo testimone. Noi invece ci onoriamo di fare parte di quel 30% che ha votato NO al referendum. Noi pensiamo che si debba tornare ad un primato della politica e non al ridimensionamento.

E per le riforme, come siete messi?

Sì, si possono fare delle riforme strutturali ma non possiamo andare avanti con l’accetta. Ecco perché credo che in Sicilia possa nascere un’area di centro che metta dentro pezzi del centrosinistra, come Italia Viva e PSI, con la parte moderata del centrodestra. La Lega e i Cinquestelle hanno difficoltà a misurarsi con l’ala moderata, noi no.

Onorevole, lei sta dicendo che state ricreando la Democrazia Cristiana?

La stagione politica migliore in Italia è stata quella in cui hanno collaborato cattolici democratici e socialisti, sto pensando al centrosinistra degli anni ’60, gli anni migliori del Secondo dopoguerra. E’ la forma congeniale per questo paese, gli estremismi dell’antipolitica grillina e leghista non vanno bene.

Moriremo tutti democristiani, Oddo?

Io personalmente morirò socialista. Il partito più antico è quello più attuale. Il livello qualitativo di chi fa politica si è abbassato notevolmente sia in Parlamento che nelle singole realtà locali.

A cosa lo attribuisce?

E’ dovuto all’impoverimento del sistema dei partiti che sono diventati tutti strutture deboli e non è dato spazio alla buona società civile ma ad improvvisatori dell’ultimo momento.

Tiziana Sferruggia

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