Scavone risponde alla Lo Curto: «accuse fuori misura frutto di disinformazione. Nessuna malizia nelle nomine dei Commissari IPAB »

Tiziana Sferruggia

Scavone risponde alla Lo Curto: «accuse fuori misura frutto di disinformazione. Nessuna malizia nelle nomine dei Commissari IPAB »

Condividi su:

venerdì 25 Settembre 2020 - 19:57
Scavone risponde alla Lo Curto: «accuse fuori misura frutto di disinformazione. Nessuna malizia nelle nomine dei Commissari IPAB »

“Una caduta di stile legata probabilmente alla tensione elettorale della provincia di Trapani, una provincia in cui io non vivo e in cui non sono impegnato nelle amministrative. Contro me solo accuse fuori misura”.

La risposta dell’assessore regionale della Famiglia, delle Politiche Sociali e del Lavoro, Antonio Scavone, non si è fatta attendere. Il duro affondo dell’on. Eleonora Lo Curto capo Gruppo UDC all’ARS, nei suoi confronti, ha suscitato, com’era prevedibile, un vespaio di polemiche innestandosi nella già calda campagna elettorale delle prossime amministrative in provincia di Trapani.

Eleonora Lo Curto
Eleonora Lo Curto

In pratica, la Lo Curto, ha accusato Scavone di aver provveduto “recentemente” a nominare nuovi commissari delle IPAB ( Istituto Pubblico di Assistenza e Beneficienza) in provincia di Trapani, nomine “incomprensibili” dato che, secondo la Lo Curto, si tratterebbe di sostituzioni improvvide, in quanto sarebbero stati “mandati a casa” commissari che” avevano dato prova di serietà avendo risanato situazioni debitorie incredibili”. La Lo Curto ha addirittura “spiegato” in un bollente Comunicato Stampa, questa scelta di Scavone in quanto “finalizzata a recare vantaggio a qualche soggetto politico impegnato nelle competizioni elettorali”. A Scavone, la Lo Curto ha intimato di fermarsi e ha preannunciato un’interrogazione parlamentare sugli atti e le nomine in questione. Abbiamo contattato l’assessore Scavone per chiedergli le motivazioni di tale scelte e cosa ne pensi delle accuse rivolte dalla deputata marsalese nei suoi confronti.

Perché la Lo Curto si è scatenata contro di lei, assessore Scavone, definendo “squallido il suo operato?

Mi è sembrata eccessiva e frutto della sua disinformazione la sua uscita nei miei confronti. Una caduta di stile legata probabilmente alla tensione elettorale della provincia di Trapani che la deputata sta vivendo in questo momento. Io non sono impiegato in questo momento a fare campagna elettorale ma a fare l’assessore. Non ho alcun interesse nei confronti delle amministrative di Marsala o negli altri comuni della provincia in cui si vota.

Scavone, ma lei, queste nomine, le ha fatte, o no?

Non corrisponde al vero che le nomine dei commissari siano state fatte ora, in piena campagna elettorale. Ho dato delle indicazioni come la legge mi impone nella necessità di continuare far l’attività amministrativa negli Enti. L’ultima data comunque risale al 10 Luglio, un tempo quindi non sospetto e ben distante dalle amministrative. Le nomine sono state pubblicate sul sito dell’Assessorato in una condizione di assoluta trasparenza. Alcuni di questi commissari, tra l’altro, sono decaduti il 30 Giugno ed erano già in proroga dallo scorso mese di Marzo per via del Covid.

Insomma lei non si è liberato di alcuni commissari “validi” che hanno addirittura risanato i conti in rosso di qualche IPAB nominando al loro posto altri? Nessun occhio di riguardo insomma verso chi ha lavorato bene?

Rispetto al riguardo, c’è la legge. Il 7 luglio scorso, l’ARS, e quindi anche la Lo Curto, ha votato una legge cambiando i requisiti dei commissari. Il commissario a cui la Lo Curto si riferisce, non ha la laurea e quindi, alla luce dei requisiti della legge approvata, non ha i requisiti per poter svolgere quel lavoro.

Quindi è stato sostituito da un altro?

Sì, da uno che ha requisiti secondo la legge del 7 Luglio e rispetto a quelli che mi ha proposto l’ufficio. E’ una vicenda semplice. Nessuna lettura maliziosa come l’ha invece interpretato la Lo Curto.

Lei non sta favorendo dunque nessun soggetto politico impegnato in campagna elettorale, secondo quanto affermato dalla Lo Curto?

Non conosco la provincia di Trapani, non conosco i candidati. Ci sono stato soltanto una volta alla presentazione di una lista a Carini perché mi avevano invitato un gruppo di Autonomisti ma non sono impegnato in prima persona né su altre.

Era stato però annunciato che lei presenziasse in una conferenza stampa che si è svolta ieri a Marsala in cui sono state presentate tre liste in appoggio ad un candidato.

Io non c’ero. Sono stato impegnato fino a tardi con il mio lavoro. Sono uno stakanovista.

Lei non ha idea di chi possa essere il “soggetto politico” che avrebbe tratto vantaggio da queste nomine?

Non so. Non ho idea, sono cose che riguardano la provincia di Trapani. Sarebbe meglio ragionare in armonia ma non sempre così.

La Lo Curto, in un successivo comunicato stampa, in cui ha corretto un po’ il tiro, ha scritto che “pur non mettendo in dubbio la sua dirittura morale, pensar male è quasi obbligatorio visto che qualcun in giro si vanta di aver avuto l’incarico”. Come commenta?

Questo fa parte di un cortile in cui non voglio entrare. La tempistica non è quella contestata dalla Lo Curto e l’ho già spiegato. E’ difficile trovare persone che corrispondano ai requisiti previsti dalla nuova legge. Mi sono premurato di far fare un nuovo avviso per stilare un elenco di persone che abbiano i requisiti richiesti e che abbiano voglia di assumersi la responsabilità di gestire un’IPAB .

Perché?

Le IPAB sono malmesse e sono pochi quelli che ci vogliono andare. Poi se c’è gente che si vanta di essere amica di qualcuno, non posso farci nulla. E’ complicato dover rispondere delle stupidaggini che ci sono in giro.

La Casa Riposo Giovanni XIII di Marsala è un’ex IPAB. Sommersa dai debiti ha dovuto chiudere. Ci fa un esempio di IPAB che abbiano un bilancio attivo in Sicilia?

Nelle singole IPAB non ci ho mai messo il naso se non per i doveri d’ufficio e per consentire che si continuasse l’attività amministrativa. Ho predisposto un Disegno di Legge per la riforma delle IPAB con l’intento di chiudere e liquidare quelle decotte e investire il risultato finanziario in quelle che devono diventare una grande rete regionale di assistenza sociosanitaria assistenziale. E’ già previsto un contributo di un milione di euro per quelle che hanno il bilancio a posto.

Tiziana Sferruggia

Condividi su:

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Commenta