A scena aperta: il Maggio dei libri in modalità DAD al Liceo Scientifico “Ruggieri” di Marsala

redazione

A scena aperta: il Maggio dei libri in modalità DAD al Liceo Scientifico “Ruggieri” di Marsala

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venerdì 05 Giugno 2020 - 09:48

Con vivo entusiasmo le classi 2 E e 2 C del Liceo Scientifico “Pietro Ruggieri” nei giorni scorsi sono state intrattenute in videoconferenza dall’attrice Maria Renda, marsalese di nascita, per parlare di scrittura, prosa e drammaturgia.

L’incontro rientra a pieno titolo all’interno dell’evento nazionale “Il Maggio dei Libri” e ha sicuramente rappresentato una occasione di crescita culturale per gli studenti partecipanti. L’ospite, che ha collaborato anche con riviste del settore teatrale, ha introdotto il tema con un attacco sui fondamenti della scrittura come mezzo ed è poi passata alla lettura delle brevi composizioni realizzate dagli alunni stessi; sulla base di esse, ha infine fornito dei consigli su cosa “non” fare per ottenere un testo leggibile. Molto interessanti per gli studenti sono stati l’approfondimento del concetto di dizione e della sua applicazione, sia a teatro che nella vita comune, e i cenni sui criteri di edizione. Infine, l’attrice ha catturato particolarmente l’attenzione dei ragazzi parlando della metafora e dei suoi usi, mostrandone alcuni meccanismi di fondo, e di ciò che c’è sotto la scrittura. L’ospite ha poi soddisfatto alcune curiosità degli studenti, come quella di Samuele, che si è posto l’interrogativo riguardo alla possibilità o meno che uno scrittore possa, per un periodo della sua vita, non avere più ispirazione per la scrittura.

“Attraverso questo incontro organizzato dalla scuola – scrive Piervincenzo – ho avuto la possibilità di ascoltare un’attrice come Maria Renda, dalla quale abbiamo appreso diversi insegnamenti e importanti nozioni sul percorso che deve intraprendere chi vuole affermarsi nel mondo della recitazione o della scrittura; inoltre abbiamo capito come sia importante spendere un po’ del nostro tempo nella lettura di un libro, anche solo per distaccarci per qualche ora dalla vita di tutti i giorni”. Alessandra commenta: “È stato molto interessante capire come strutturare un testo, anche perché, avendo letto tanti libri, ho capito cosa voleva dire; quando scriviamo, abbiamo l’abitudine di iniziare con l’incipit del titolo, quando invece sarebbe più efficace entrare nel vivo della storia ed immedesimarsi all’interno di essa. Scoprire cose nuove sul teatro e sulla drammaturgia è stato molto coinvolgente e dopo tutto ha stimolato ancora di più il mio interesse per la lettura!”. “Molto interessante, – afferma Beatrice – molto ben spiegati gli argomenti e molto coinvolgente lei. Sono rimasta positivamente sorpresa, non credevo potessi essere presa così tanto, anche nella stessa consegna su “Segreti e bugie”che ci ha presentato prima dell’incontro”. Così conclude Livio: “Così come le compagne, ho trovato realmente molto interessante e coinvolgente l’incontro ed il modo di Maria Renda di comunicare determinati concetti sulla scrittura e sulla drammaturgia, entrambe cose che trovo estremamente belle, e che a seguito di questo incontro continuo a trovare assurde, meravigliose, avendo allargato, sicuramente in parte, le mie conoscenze a riguardo, e alimentando molto il mio desiderio di conoscere e di leggere, cosa che negli ultimi anni avevo, purtroppo, perso. Capace di intrattenere e molto simpatica, nel complesso mi ha colpito, lasciandomi contento e soddisfatto”.

Abbiamo chiesto all’attrice le sue impressioni sull’incontro: “Quando la professoressa Colicchia mi ha chiesto se mi avrebbe fatto piacere incontrare le sue due classi – ha commentato l’ospite al termine dell’incontro – qui in Lombardia eravamo di fatto ancora in pieno lockdown. Che cosa potrei dire a questi ragazzi, mi sono chiesta dal mio divano: che cosa vorrei, oggi, che qualcuno avesse detto a me, quando avevo la loro età?. È nata così la trama di questo incontro davvero intenso, importante. Guardando indietro, mi rendo conto che deve essere questo il filo che ogni insegnante in qualche modo tesse: un filo teso tra se stesso e l’alunno, certo. Ma forse anche fra sé e sé, fra l’adulto-insegnante che oggi spiega alla classe e il sé-quindicenne di ieri. Una relazione paziente per restituire quello che si è ricevuto; o per provare a offrire quello che si sarebbe voluto ricevere. Per questo, il mio grande ringraziamento va a tutti quegli insegnanti che come la professoressa si sono attivati, da casa loro, con le loro risorse, per non spezzare quel filo; tutto questo ha un nome ed è l’enorme, impagabile cura di chi davvero sa dare qualcosa. Incontrando la 2 C e la 2 E io quel filo l’ho trovato intatto. E non era scontato né deve essere stato facile. Ho trovato occhi intelligenti, presenti nel qui ed ora; ragazzi pronti a fare domande, a mettersi in gioco con le loro narrazioni, aperti e disponibili all’apprendimento. Non c’è stato uno solo che desse l’impressione di non credere in quello che stavamo facendo: e ognuno era a casa sua, seduto al tavolo della sala o della cucina, senza banchi e senza cattedra. Sarebbe stato facile distrarsi, ma non è successo. Più di ogni cosa, il regalo che porto con me per i prossimi giorni è questa attenzione, questa vita, questa curiosità: spero di averli aiutati a coltivarla e a capire che quante più cose sai apprezzare – in questo caso la lettura e la drammaturgia – tanto più profonda sarà la tua esperienza”.

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