Marsala, la commissione Cultura presenta un atto d’indirizzo per aprire un dialogo con la città

redazione

Marsala, la commissione Cultura presenta un atto d’indirizzo per aprire un dialogo con la città

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mercoledì 06 Maggio 2020 - 18:44
Marsala, la commissione Cultura presenta un atto d’indirizzo per aprire un dialogo con la città

La Commissione cultura del comune di Marsala ha approvato un Atto d’indirizzo che sarà discusso in Consiglio comunale.

“La seconda commissione del Consiglio comunale di Marsala – afferma la nota della commissione presieduta da Ginetta Ingrassia – alla luce della drammatica realtà ed emergenza che stiamo vivendo non volge lo sguardo e crede necessario confrontarsi, assolutamente convinti che oggi più che mai la cultura, l’arte, lo sport sono fondamentali per la crescita della persona ma anche potente e vitale motore di sviluppo per la nostra comunità. Dobbiamo ripartire dalla cultura e dal nostro patrimonio e territorio.
Superando inadeguate e vecchie logiche oggi è necessario ricostruire dal punto di vista economico ma anche sociale ed educativo, un nuovo modello di sviluppo, di crescita, di comunità.
Superata l’emergenza sanitaria bisogna affrontare la drammatica emergenza sociale.
È necessaria una discontinuità nella gestione delle politiche sociali , culturali e dei servizi che non si devono basare solo su un trasferimento monetario, seppure necessario, ma sulla costruzione di un nuovo modello di welfare sociale e di comunità. Serve una svolta ed è necessaria promuovere un cambiamento. Turismo cultura e arte sono e dovranno essere alla base di un progetto di crescita economica ed umana della nostra città.
Deve ripartire l’economia e dovrà ripartire dalle eccellenze locali, eccellenze in ogni campo ed ambito, da quelle umane ed artistiche a quelle produttive, artigianali.
Nel rispetto dei decreti e delle misure urgenti in materia di coronavirus riteniamo urgente dare forma e speranza al futuro e alla nostra città.
Pertanto, la seconda Commissione, intende sostenere le resilienze interne al sistema, attraverso un’ azione propulsiva più incisiva e concreta.
Sentiamo il bisogno e l’urgenza di contribuire mediante un lavoro di concertazione diretta dei vari comparti di nostra competenza al fine di costruire uno spazio di ascolto attivo capace di raccogliere i bisogni e le proposte del settore per co-creare insieme nuove realtà che possano dare respiro e speranza. Pertanto la commissione promuove ed estende la comunicazione attraverso la mail culturae2commissione@comune.marsala.tp.it

Crediamo che più che mai, oggi I protagonisti sono i cittadini e che nulla può fare la politica senza il loro contributo di idee e di soluzioni. Tutto ciò, con il fine di coadiuvare sinergicamente in un’ottica di condivisione e cooperazione, l’attività amministrativa fortemente messa alla prova in questo particolare momento storico.
Intendiamo creare uno spazio virtuale per il confronto, per valutare e discutere sulle modalità alternative che consentono di ricominciare, per studiare nuovi modelli artistico- culturali, nuovi strumenti per evitare la desertificazione culturale, ma anche per parlare di gestione degli spazi aperti e pubblico, valorizzazione del territorio aperto, ottimizzate l’utilizzo dei luoghi, di manifestazioni pubbliche, per la riapertura e la ripartenza …insieme e in sicurezza”.

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Un commento

  1. Matilde Sciarrino 7 Maggio 2020 16:03

    Se non ho capito male l’affermazione “Superando inadeguate e vecchie logiche oggi è necessario ricostruire dal punto di vista economico ma anche sociale ed educativo, un nuovo modello di sviluppo, di crescita, di comunità” contiene dell’autocritica perché se, come viene affermato più avanti, “Turismo cultura e arte sono e dovranno essere alla base di un progetto di crescita economica ed umana della nostra città, penso che questo valga pure per il passato. E’ una verità che preziosa che ha il suo valore oggi, domani come l’aveva anche in passato. Ci voleva una “drammatica emergenza” per rendersi conto che i cittadini devono poter far sentire la propria voce? E’ stato il coronavirus a richiedere un “ripensamento delle politiche sociali, culturali e dei servizi” e non, invece, come sarebbe giusto e ovvio in una democrazia, il feedback della cittadinanza attraverso modelli di valutazione in itinere e, ora come ora, finale? Viene richiesta una “concertazione” ma questa, mi permetto di controbattere, va proposta ad inizio legislatura se non anche in fase di progettazione delle politiche culturali da sottoporre alla cittadinanza prima delle elezioni. Non si è leggermente in ritardo? Non ci troviamo in un periodo di incertezza e di precarietà determinate da due contingenze che si sono accavallate, l’epidemia e la fine della legislatura che necessitano cautela, attenzione e serenità? Detto questo, le proposte di dialogo e di apertura, soprattutto quando provengono da amministratori, sono sempre ben accetti, ma oggi come oggi vengono di certo accolti con qualche perplessità per i motivi di cui sopra. E anche, aggiungerei, con una certa amarezza.

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