Pino Milazzo: “Per Marsala una coalizione di liste civiche in discontinuità con il passato”

Gaspare De Blasi

Pino Milazzo: “Per Marsala una coalizione di liste civiche in discontinuità con il passato”

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martedì 28 Gennaio 2020 - 07:30
Pino Milazzo: “Per Marsala una coalizione di liste civiche in discontinuità con il passato”

Pino Milazzo, più volte Consigliere comunale ed assessore si prepara ad affrontare le elezioni amministrative della prossima primavera.

A che punto sono le trattative per individuare il candidato sindaco?

“Premetto che io ho partecipato poco al tavolo dei moderati dove la mia parte politica si riconosce. Anzi, tramite Massimo Grillo, circa un anno fa siamo stati proprio noi i promotori di una iniziativa che ha portato alla nascita di un tavolo di discussione tra quanti sono collocati nell’area moderata”.

Tra i fondatori di questo “tavolo” c’erano diversi movimenti e Consiglieri comunali. Siate arrivati ad un punto di sintesi?

Io parlo per noi, sia Massimo Grillo che ci ha rappresentato nelle riunioni , sia io stesso siamo convinti che tra i tanti nomi che sono venuti fuori come possibili candidati ci sembra che Nicola Fici sia quello che abbia le migliori caratteristiche, anche se…”

Partiamo dalle caratteristiche. Cosa vi convince?

“Marsala ha la necessità di un radicale rinnovamento di idee e di uomini. Fici è un giovane ma ha già dimostrato di avere peculiarità tali che potrebbe benissimo rappresentare queste nostre esigenze”.

Che cosa invece non vi convince?

Si tratta di perimetrare l’accordo di coalizione che dovrebbe sostenere il candidato sindaco. Noi escludiamo qualsiasi forma di riferimento alle liste di partito. Non ci alleeremo mai con il M5S, il PD, la Lega, Forza Italia e Fratelli D’Italia”.

Quindi il trionfo delle liste civiche…

I partiti facciano un passo di lato. Hanno rappresentato e male le istanze della gente”.

Voi avete parlato anche con Diventerà Bellissima, che se non è un partito poco ci manca...

“Non abbiamo nulla contro Paolo Rugieri che ha rappresentato il movimento nel tavolo dei moderati. Così come io personalmente non esprimo un giudizio negativo sul presidente della Regione Nello Musumeci. Ma se loro hanno deciso di puntare come riferimento a Marsala sulle alleanze con i partiti che governano la Sicilia noi, per quello che dicevo prima, non ci stiamo”.

Quindi liste civiche. E i candidati al Consiglio comunale?

“Siamo perché si istituisca un tavolo che, senza fare le pulci ad alcun soggetto, tracci delle regole per tutti i candidati. Regole etiche e politiche. Gente di spiccata onestà che sia punto di riferimento per la società civile”.

E le regole politiche?

“Il nostro movimento è stato all’opposizione della giunta guidata da Alberto Di Girolamo. Assodato che non ci alleiamo con liste di partito, dobbiamo anche escludere chi, camuffandosi dietro il civismo, si candidi con la nostra alleanza anche se ha appoggiato la passata amministrazione. Altra cosa riguarda chi in buona fede ha sostenuto nella campagna elettorale Di Girolamo, ma poi ne ha preso le distanze. La nostra colazione deve avere come caratteristica la discontinuità rispetto al l’appena trascorso quinquennio amministrativo”.

Lei ha sostenuto in un recente passato che il sindaco e quanti lo hanno sostenuto debbono presentarsi al giudizio elettorale della gente..

Ne sono ancora convinto. Il sindaco, la giunta e i consiglieri che ancora rivendicano le tante cose positive fatte per la città, è giusto che si sottopongano al giudizio dei marsalesi”.

Veniamo a voi. Futuro per Marsala presenterà una propria lista?

“Stiamo lavorando per una lista che ricalchi le orme del Movimento Liberi che abbiamo già sottoposto con successo in passato al giudizio degli elettori”.

Quindi la vostra lista si chiamerà Liberi? Lei ne farà parte?

“Si. Presenteremo “Liberi” per il rinnovo del Consiglio comunale. Io in linea di massima, proprio per essere coerente alla linea di rinnovamento di cui parlavo, dopo tanti anni vorrei restare fuori dall’impegno diretto. In politica ci sono tanti ruoli non soltanto quelli di consigliere o di assessore”.

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