Alcamo: processo per voto di scambio, depone il responsabile regionale del “Banco Opere di Carità”

redazione

Alcamo: processo per voto di scambio, depone il responsabile regionale del “Banco Opere di Carità”

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Saturday 19 November 2016 - 15:40

Si è tenuta ieri un’altra udienza del procedimento giudiziario che si sta svolgendo davanti al giudice Piero Grillo, presso il tribunale di Trapani, a carico dell’ex consigliere comunale dell’Idv, Antonio Nicolosi, e del coimputato Giuseppe Milana, accusati di voto di scambio alle elezioni amministrative di Alcamo nel 2012.
Nella giornata di ieri, presso il tribunale di Trapani, sono stati acquisiti i verbali di alcuni testimoni nell’ambito del processo per voto di scambio, nel quale sono coimputati l’ex consigliere comunale dell’Italia dei Valori, Antonio Nicolosi, e Giuseppe Milana. Inoltre, è stato sentito dinanzi al giudice Piero Grillo il responsabile del Banco delle Opere di Carità Sicilia, Francesco Paolo Ciulla, il quale ha ricostruito il percorso che ha condotto alla fine del 2011 all’accreditamento, presso detto istituto, delle associazioni AIDA e Senso della Vita, il cui presidente Giuseppe Bambina è stato condannato il 21 aprile scorso per voto di scambio, nel processo svoltosi con il rito abbreviato davanti al giudice Lucia Fontana. Insieme al Bambina sono stati dichiarati colpevoli, per aver compiuto il medesimo reato, l’ex senatore Nino Papania, il suo braccio destro, Massimiliano Ciccia, Giuseppe Galbo e Filippo Renda.
Per il tramite di Bambina, dunque, Antonio Nicolosi avrebbe ottenuto dal Banco delle Opere di Carità Sicilia derrate alimentari da consegnare ai suoi potenziali elettori, la maggior parte dei quali con difficoltà economiche, in cambio, per l’appunto, del voto. Infatti, l’ex brigadiere dei carabinieri, nella qualità di candidato consigliere nella tornata elettorale delle amministrative del comune di Alcamo, tenutasi il 6 e 7 maggio 2012, era inserito nella lista Italia dei Valori, collegata a quella del candidato sindaco Sebastiano Bonventre del Partito Democratico. Nicolosi diventò consigliere comunale con 410 preferenze, mentre Bonventre sconfisse al ballottaggio l’avversario politico Niclo Solina del movimento ABC per soli 39 voti. Durante un’ispezione effettuata, nel marzo del 2012, presso le associazioni rappresentate dal Bambina, secondo quanto riportato ieri da Francesco Ciulla, lo stesso aveva notato la presenza costante di Antonio Nicolosi, un fatto che, unito ai discorsi intrapresi in tale circostanza, rendeva palese l’interesse diretto dell’ex consigliere comunale nei confronti delle associazioni Aida e Senso della Vita. Detta ispezione, inoltre, sarebbe stata intrapresa a seguito della ricezione, nella sede di Palermo del c.d. Banco alimentare, di un fax anonimo col quale si informava il responsabile della onlus di un possibile utilizzo del voto di scambio dietro la dazione dei generi alimentari presso le associazioni alcamesi riconducibili al Nicolosi. Queste ultime, come riportato dalla nostra testata in altre occasioni, erano state accreditate per mezzo dell’interessamento di Massimiliano Ciccia, collaboratore dell’ex senatore Antonino Papania, il quale avrebbe provveduto in un primo momento a fornire per mezzo delle sue onlus i generi alimentari all’AIDA e Senso della Vita, non essendo queste riuscite in tempo ad ottenere il via libera dal Banco delle Opere di Carità Sicilia durante le festività natalizie del 2011. L’approvvigionamento delle derrate alimentari, secondo le ricostruzioni del Ciulla, sarebbe stato interrotto nel giugno del 2012, per quanto concerne le associazioni di Massimiliano Ciccia, e nel settembre del 2012, per quanto riguarda l’Aida e Senso della Vita, all’approssimarsi delle elezioni regionali alle quali prese parte, candidandosi all’ARS, anche Antonio Nicolosi.
Nell’ambito del processo a carico dell’ex consigliere dell’IDV, recentemente, sono stati depositati dai Pubblici Ministeri gli atti di indagine della procura di Caltanissetta relativi ad Antonino Papania, sostenitore nel 2012 della candidatura di Nicolosi, e al maresciallo dei carabinieri della Compagnia di Alcamo, Roberto Sabato. Quest’ultimo, infatti, sarebbe entrato illecitamente in possesso di documenti inerenti l’attività investigativa relativa proprio all’ex senatore del PD, attività che ha condotto ai diversi procedimenti giudiziari per voto di scambio alle elezioni amministrative ad Alcamo, tra cui per l’appunto quello a carico di Nicolosi.
Un’altra novità, delle ultime settimane, riguarda la rinuncia del mandato dell’avvocato Baldassare Lauria, il quale ha assistito dall’inizio del processo Antonio Nicolosi. Ha preso il suo posto il legale Vito Di Graziano, che difende già l’altro imputato, Giuseppe Milana. Il 23 novembre prossimo, invece, verrà depositata la perizia delle intercettazioni effettuate dai carabinieri della Compagnia di Alcamo. La menzionata attività di ascolto delle conversazioni iniziava nel 2011, a seguito degli attentati incendiari in danno di Antonio e Giuseppe Possente, compiuti ad Alcamo il 17 novembre 2010 e il 22 gennaio 2011. Alle comunicazioni, captate dalle forze dell’ordine, prendeva parte tale Gaspare Martucci, con numerosi precedenti di polizia e giudiziari. Tali comunicazioni rivelavano l’esistenza di continui contatti, telefonici e di persona, del Martucci con Antonino Nicolosi. Ex appartenente all’Arma dei Carabinieri, in congedo dal 2005, Nicolosi era indicato dai soggetti intercettati con i soprannomi “il cane” o “il fioraio”. Il secondo appellativo gli veniva attribuito probabilmente per la gestione del negozio di fiori della moglie.
Di seguito, riportiamo alcuni stralci delle conversazioni.
Intercettazione 8 giugno 2011
Martucci Gaspare:…(incomprensibile)…tu Antonio lo sai?
Tarantola: …(incomprensibile)…
Martucci Gaspare: Quello che vende fiori…al cimitero…no al primo…al secondo!…A sinistra…il primo…a sinistra!…Antonio, l’ex carabiniere…ci vai là…e gli dici mi ha mandato Gaspare Martucci…io sono Tarantola…già ci è andato tuo cognato…e ti dà il pacco…c’è formaggio…la pasta…tutto quanto!…Gli dici…mi ha detto che mi devo rivolgere a lei…devi dire…e per queste elezioni, e cose non prendere impegni con nessuno…mi senti?…A tuo cognato già gliene ho fatti prendere di questi pacchi…latte…cose…devi parlare con lui direttamente…se lui a volte non c’è…ti dicono che è uscito…poi prendi e ci vai tu…devi parlare con lui…gli dici mi ha mandato il signor Martucci…mi ha detto mi devo rivolgere a lei…sono a disposizione…gli dici…mi deve dare qualche cosa…gli dici…che lei lo sa…gli devi dire, perché ho bambini…latte…cose…ci sono scatole confezionate direttamente…perché ora lui è in politica…ed entrando…deve diventare assessore…appena diventa assessore problemi qua non ne abbiamo!…
Conversazione del 18 giugno ore 00.24
Uomo:…minchia il “cane” addentro queste cose è!
Martucci:…sì lo so…ma ci vuole un pilota per portare la macchina di formula uno…se il pilota è buono e la macchina no…
Uomo: l’ingegnere Cottone è il pilota buono…se lui entra non entra pure quello?…ma non mi è venuto a cercare il “cane” a me?…Io mica sono andato a cercare a lui!…Glieli vuoi dire che la fanno entrare, Gaspare! Perché a me non mi crede…glielo dici che la fa entrare!…Ascoltami attualmente…per lui venire a cercare me…mica lui ha cercato solo me…c’è un progetto che stanno facendo con Papania…mia moglie non ci crede che è stato il “cane”…All’anno nuovo ci saranno le elezioni e questo è il momento che loro fanno entrare persone, perché poi tu gli devi andare a cercare il voto di 50…Parliamoci chiaro…Tutto là è…il gioco…ma io sono d’accordo…però tu mi devi dire una cosa…perché se tu mi dai niente non avrai un cazzo da me…
Martucci:…al “cane” gli hanno dato questi pacchi…la pasta…il formaggio…le cose e io glieli ho fatti dare a tutti i bisognosi…ma ora alle elezioni, per come gli faccio dare i pacchi gli debbono dare il voto…
Conversazione dello stesso giorno ore 00.30
Uomo:…con tutti questi cantieri…per fare entrare te c’è Papania!
Martucci:…”Il cane”…assessore…
Uomo: I maccheroni si fanno avanti e dietro…tutta programmata la cosa è…
Martucci:…il cane…assessore…consigliere…un compito lo deve avere altrimenti quest’acqua al mulino…se in un pozzo c’è acqua chiunque può bere…ma se acqua non ce n’è…
Uomo: E tutto questo perché la campagna elettorale si prepara un anno e mezzo prima…due anni prima!
Martucci: È logico…

Linda Ferrara

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