Il Movimento 5 Stelle prepara uno studio sull'accordo di co-marketing per lo scalo di Birgi

Gaspare De Blasi

Il Movimento 5 Stelle prepara uno studio sull'accordo di co-marketing per lo scalo di Birgi

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giovedì 22 Ottobre 2015 - 16:54
Il Movimento 5 Stelle prepara uno studio sull'accordo di co-marketing per lo scalo di Birgi

ll Meet Up “Movimento 5 Stelle Marsala”, rappresentato in Consiglio comunale dal loro “portavoce”, Aldo Fulvio Rodriquez aveva avanzato ai competenti uffici del comune una richiesta di accesso agli atti. Si tratta di quelli relativi all’accordo di co-marketing, stipulato tra la Camera di Commercio, in rappresentanza dei Comuni della Provincia di Trapani, e la società AMS ltd, società esclusivista di Ryanair del marketing e della promozione web della propria attività d’impresa attraverso il sito internet di Ryanair www.ryanair.com. In una nota stampa diffusa nella giornata di ieri i “grillini” di Marsala fanno sapere di avere ricevuto i documenti richiesti. “Il Meet Up di Marsala – si legge nel comunicato stampa – ha istituito una commissione ad hoc per lo studio dei documenti e convocherà a breve un incontro con gli altri Meet Up della Provincia per condividere l’analisi degli atti”. Come si ricorderà, l’accordo di co-marketing in pratica prevede che i soggetti che lo hanno stipulato, i 24 comuni della provincia oltre alla Camera di Commercio di Trapani, si impegnano a versare una certa cifra alla Ryanair ( differenziata da comune a comune), per l’attività promozionale che la compagnia aerea svolge con i numerosi violi da e per l’aeroporto di Trapani Birgi. L’accordo è valido per tre anni e ha suscitato non poche polemiche. Infatti a causa della situazione economica in cui versano le casse dei comuni, e molto perché in tanti, (soprattutto i comuni più grandi) hanno sempre tergiversato nel corrispondere il denaro pattuito, nello scorso anno si era arrivato ad un aut-aut tra la compagnia irlandese e i comuni sottoscrittori dell’accordo. Si è paventato (e il pericolo continua a permanere), che la Ryanair potesse “emigrare” altrove producendo di conseguenza un danno grave all’economia, soprattutto del settore turistico, della nostra provincia. Nel passato anche recentissimo si ci messa di mezzo la società Airgest, che gestisce i servizi al suolo dello scalo trapanese. Infatti come abbiamo raccontato più volte sul nostro giornale la società, di cui è socio di maggioranza la regione Sicilia, stenta a nominare il proprio Consiglio di amministrazione, contribuendo a generare confusione in tutta la vicenda. Per adesso la mediazione operata dalla Camera di Commercio e dal suo presidente Pino Pace, e la presa di posizione di grande interesse del prefetto di Trapani Leopoldo Falco, ha evitato che la situazione precipitasse. Inoltre alcuni comuni hanno provveduto a versare le rette dell’accordo di co-marketing. La situazione appare però ancora confusa, tanto che nei giorni scorsi David O’Brien, capo del settore commerciale della compagnia area, ha affermato che la Ryanair guarda con molta attenzione agli scali siciliani di Palermo, Catania e Comiso. Ora si attende a giorni la nomina del nuovo cda dell’Airgest e contestualmente vedremo anche che cosa proporranno le forze politiche, con il Movimento 5 Stelle che sta approntando uno studio sulla situazione.

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