Il Festival del villaggio

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Il Festival del villaggio

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venerdì 13 Febbraio 2015 - 11:35

Da qualche giorno la comunità marsalese è in fermento, com’è giusto che sia, per la partecipazione di Ignazio Boschetto al Festival di Sanremo. Quando l’artista lilibetano si esibiva in giro per il mondo assieme agli altri due giovani tenori de “Il Volo”, erano in pochi a dedicargli pensieri e riflessioni sui social network. Quando si arriva nella Città dei Fiori, però, cambia tutto. E sono davvero in tanti a tirar fuori dai cassetti una foto ricordo d’ordinanza, un aneddoto, un retroscena. Tanti altri, al contempo, tornano a indossare l’abito del “Bastian Contrario”, improvvisando critiche e stroncature che spesso appaiono poco genuine. C’è l’artista frustrato che pensa sempre di meritare molto più di quello che ha avuto, quello che snobba tutti quelli che arrivano dai talent, quello che si vanta di non aver mai bevuto un bicchiere di Marsala o di non amare lo Stagnone… E poi c’è chi non si identifica in nessuno dei due estremi, che magari preferisce il rock o il jazz alla lirica o al “bel canto”, eppure si ritrova a fare il tifo per Ignazio Boschetto a prescindere. Un po’ com’era successo due anni fa, quando i Marta sui Tubi di Giovanni Gulino e Carmelo Pipitone avevano portato per la prima volta sul palco dell’Ariston i colori di questa comunità. O l’anno prima, quando i Virginia Gold sfiorarono l’accesso alla fase finale, nella categoria “Giovani”. Magari, in quelle occasioni, gli stessi che oggi tifano per Ignazio Boschetto e Il Volo avevano ostentato profonda indifferenza. Ma poco importa. Chi conosce davvero bene questo territorio, sa bene quanti artisti di talento ha prodotto in questi anni. Alcuni hanno conosciuto importanti momenti di popolarità, altri ci sono andati vicini. Qualcun altro ci arriverà nei prossimi anni. La presenza di Ignazio Boschetto a Sanremo è però, prima d’ogni altra cosa, un messaggio di speranza, per tutti i figli di questa terra che amano la musica o l’arte in genere e che pensano di non poter realizzare i propri sogni perchè vivono in periferia, lontani dalle opportunità della Capitale o delle grandi città. Sono loro, in questi giorni, i primi a tifare per Ignazio Boschetto, a prescindere dal loro genere musicale preferito. Perchè sanno che il successo di questo nostro giovane concittadino, può essere uno splendido spot per il riscatto di questa comunità e di chi ogni giorno si chiede se valga la pensa investire sulle proprie passioni o il proprio talento. 

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