Il ritorno di D'Alì spacca Forza Italia. Ruggieri lascia?

Vincenzo Figlioli

Il ritorno di D'Alì spacca Forza Italia. Ruggieri lascia?

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martedì 11 Novembre 2014 - 16:48

Com’era prevedibile, i nuovi assetti interni a Forza Italia hanno provocato più di un malumore. E il primo a esternarlo è l’ex assessore provinciale Paolo Ruggieri, che ha deciso di rinunciare al ruolo di vicecoordinatore del collegio di Marsala. “Ho saputo di quest’incarico a mezzo stampa lo scorso 6 novembre – spiega – dopo di che una delegazione è andata a Enna a parlare con il coordinatore regionale Gibiino, manifestando le perplessità di un gruppo qualificato di iscritti al partito rispetto alla situazione che si sta delineando in provincia di Trapani, con una vera e propria occupazione di Forza Italia da parte degli ex vertici del Nuovo Centro Destra”.
In particolare, la componente che fa riferimento a Ruggieri non ha gradito che il ritorno di D’Alì con Berlusconi si sia automaticamente tradotto nell’attribuzione di ruoli dirigenziali a chi, dopo la scissione del Pdl, aveva scelto di seguire Angelino Alfano. A cominciare dall’ex consigliere provinciale Enzo Domingo e dal suo gruppo. “Posso capire – prosegue l’ex assessore provinciale – che il ritorno di un Senatore possa essere premiato con un incarico provinciale. Non posso accettare che il coordinatore comunale dell’NCD, ricevuto in pompa magna dal commissario Bologna, possa assumere dopo pochi giorni la stessa carica all’interno di Forza Italia. Immagino il travaglio interiore di quelle giornate…”.
In ragione di ciò, nei giorni scorsi si è tenuta un’assemblea a cui hanno partecipato numerosi iscritti a FI, che hanno stilato e sottoscritto un documento trasmesso al coordinatore Gibiino e all’europarlamentare Pogliese in cui si manifesta un netto dissenso rispetto alle scelte politiche delle ultime settimane. L’impressione è che la rottura possa essere dietro l’angolo con conseguenze ancora tutte da verificare in vista delle prossime elezioni amministrative. “Se Forza Italia sarà capace di dare una sterzata e di essere un partito in cui contano il merito e i progetti, allora potrà ancora essere il mio partito – chiosa Ruggieri -. In caso contrario, continuerò a seguire la politica con passione, ma da fuori”.

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