In fiamme un fienile in contrada Perino, ignote le cause del rogo

Chiara Putaggio

In fiamme un fienile in contrada Perino, ignote le cause del rogo

Condividi su:

Tuesday 05 August 2014 - 17:52

Grazie all’intervento dei vigili del fuoco non è stata danneggiata gravemente la struttura

Ancora un incendio nel Marsalese e ancora una volta le cause sono attualmente sconosciute. È accaduto nella serata di lunedì nell’estrema periferia marsalese e precisamente in contrada Perino, non  lontano dalla base radar di Timpone Guddino. A bruciare, stavolta, sono state una sessantina di balle di paglia e fieno che erano riposte sotto una tettoia, non lontano da altre abitazioni. Infatti, per legge, i fienili non sono chiusi, ma aperti, per ragioni di sicurezza, in quanto vi si ripone materiale altamente infiammabile. Il fienile in questione appartiene ad un pastore della zona, che però non abita nello stesso luogo in cui è divampato l’incendio. A chiamare i vigili del fuoco del distaccamento di corso Calatafimi sono stati i residenti che, accortisi del rogo, hanno composto il 115. Per le operazioni di spegnimento sono intervenuti i vigili del fuoco del turno “A” che, in poco più di un’ora hanno estinto le fiamme impedendo al fuoco di distruggere la struttura – che comunque è stata danneggiata – e il magazzino adiacente. Quanto alle cause, non sono state accertate, in quanto sul posto non sono stati trovati elementi che facciano chiaramente propendere per la matrice dolosa. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri per effettuare i rilievi di rito. Questo è l’ennesimo incendio poco chiaro che si verifica nel Marsalese dall’inizio dell’estate. Nelle scorse settimane sono stati registrati due incendi di furgone, uno di camion e uno di abitazione. Sono in alcuni casi è stata individuata la matrice dolosa. Altri due roghi di auto pare siano finite in fiamme per via di guasti elettrici. Si tratta di eventi che si sono verificati da nord a sud del Marsalese, e pare che non abbiano a che fare l’uno con l’altro facendo temere che si possa anche trattare di atti vandalici.

Condividi su:

0 commenti

Lascia un commento

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Commenta