Vertenza 6 Gdo: l’Agenzia propone ai sindaci e ai sindacati una nuova soluzione per i lavoratori del gruppo

Vincenzo Figlioli

Vertenza 6 Gdo: l’Agenzia propone ai sindaci e ai sindacati una nuova soluzione per i lavoratori del gruppo

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giovedì 19 Giugno 2014 - 18:58

Come avevamo preannunciato nei giorni scorsi, si prospettano nuove possibilità occupazionali per i dipendenti del Gruppo 6 Gdo.

Nel corso di un incontro con i segretari provinciali della Filcams Cgil, della Cisl Palermo-Trapani e della Uiltucs Uil di Trapani i rappresentanti dell’Agenzia nazionale dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata hanno comunicato ai sindacalisti che verrà proposto ai sindaci dei Comuni coinvolti nella vertenza del Gruppo 6 Gdo di cedere le licenze del “gruppo” alla Grigoli Distribuzione, società anch’essa confiscata e proprietaria degli immobili.

Una soluzione che si ritiene possa servire a tutelare il futuro occupazionale dei lavoratori, per i quali stanno già per essere aperte le procedure di licenziamento.

Secondo quanto prospettato dai rappresentanti dell’ “Agenzia dei beni sequestrati e confiscati ai segretari Anselmo Gandolfo della Filcams Cgil, Franco Lo Sciuto per la Cisl Palermo -Trapani e Mario D’angelo della Uiltucs Uil, l’obiettivo della nuova proposta sarebbe quello di riproporre, questa volta a nome della Grigoli Distribuzione e non del Gruppo 6 Gdo, alla Esse Emme Srl l’accordo indicato qualche mese fa. In particolare l’accordo prevederebbe l’acquisizione da parte della Esse Emme Srl della forza lavoro del Gruppo 6 Gdo, adesso dichiarato fallito, compresi i 35 lavoratori del Cedi, Centro di distribuzione. Inoltre, in caso di nuove assunzioni l’azienda subentrante – che sembra essere intenzionata a esprimere parere favorevole all’accordo – dovrebbe impegnarsi ad assumere altri 35 lavoratori del Cedi.
“Durante l’incontro di ieri con i lavoratori – affermano Gandolfo, Lo Sciuto e D’Angelo – abbiamo vagliato tutte le proposte possibili per garantire il loro futuro occupazionale. L’accordo proposto dall’ Agenzia dei beni confiscati va in tal senso, pur non garantendo il mantenimento degli inquadramenti lavorativi già acquisiti. Riteniamo, invece, che le posizioni vadano mantenute pertanto chiederemo alla Esse Emme di rispettare le mansioni finora svolte dai lavoratori”.

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