Stagnone: la gestione della Riserva diventa un “giallo”

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Stagnone: la gestione della Riserva diventa un “giallo”

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martedì 10 Giugno 2014 - 10:24

La gestione della Riserva dello Stagnone sta dando vita a un autentico “giallo”, con due attori principali (Comune di Marsala e Regione Sicilia) e tanti interrogativi. Venerdì mattina il Comune aveva inviato una nota in cui si parlava di un parere favorevole espresso dalla Commissione Ambiente dell’Ars alla gestione della Riserva da parte del Comune di Marsala. Una notizia salutata con soddisfazione dal sindaco Adamo, che fin dal suo insediamento aveva auspicato questa soluzione, dopo la controversa gestione dell’area da parte della Provincia.

La vicenda sembrava indirizzata in un certo modo, finchè non è arrivata una precisazione da parte del presidente della stessa Commissione Ambiente, Giampiero Trizzino (Movimento Cinque Stelle): “Si tratta di una notizia non vera: ci siamo limitati a trasmettere una richiesta del sindaco di Marsala all’assessore Sgarlata, la quale sarà chiamata a decidere nel merito. La Commissione ambiente non si è espressa, sebbene alcuni deputati abbiano manifestato interesse alla soluzione proposta”.

Dagli uffici del Comune di Marsala la nota di Trizzino è stata accolta con stupore, anche se filtra un certo ottimismo sul buon esito dell’istanza, sebbene lo stesso presidente della Commissione abbia dichiarato che “la linea politica del Movimento Cinque Stelle non ha nulla a che fare con tale proposta”, facendo riferimento alla necessità di una più organica riforma nella gestione delle Riserve.

Assolutamente contrario al passaggio di competenze dalla Provincia al Comune è il presidente regionale di Legambiente Gianfranco Zanna: “L’esperienza della gestione provinciale è stata molto negativa – ha dichiarato quest’ultimo – e con i Comuni rischiamo di passare dalla padella alla brace. L’ente gestore subirebbe pressioni ancora maggiori da parte dei privati e da parte di tanti soggetti che, per ragioni diverse, non hanno a cuore la tutela e la salvaguardia delle aree protette”. In più Zanna contesta alcune posizioni espresse in passato dal sindaco Adamo in merito alla Riserva dello Stagnone, con particolare riferimento alla navigabilità della laguna. Per Legambiente Sicilia l’esempio da eseguire è quello dello Zingaro, la cui tutela è curata dall’Azienda Regionale delle Foreste Demaniali. Anche se, come spiega Zanna, “ci sono numerosi casi di aree protette gestite direttamente dalle associazioni ambientaliste”.  Nello Stagnone, però, bisogna fare i conti anche con i privati, dalla Fondazione Whitaker ai diversi soggetti presenti sull’Isola Lunga. Proprio per questo, per Zanna, “una soluzione praticabile potrebbe portare all’istituzione di un tavolo tecnico per la creazione di un consorzio di cui farebbero parte il Comune, i privati e le associazioni ambientaliste”.

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