Foto dei danni del terremoto di Linguaglossa. Foto da Facebook - Salvo CocinaTerremoto a Linguaglossa....
Scossa di terremoto alle 12.24 nel territorio di Catania con epicentro a 7 chilometri a ovest di Linguaglossa, secondo i dati diffusi dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) di Catania.
Si spacca l’asfalto della faglia della Pernicana
Il sisma è stato localizzato a una profondità di 1 chilometro, avvertita nel versante nord dell’Etna, nella zona di Piano Provenzana. Il terremoto ha causato la spaccatura dell’asfalto della faglia della Pernicana.
Sui social, Salvatore Cocina – direttore generale della Protezione Civile Regionale – ha commentato: “Terremoto M 3.9! Etna, Linguaglossa, provocato da apertura faglia della Pernicana collegata alla attività vulcanica. Fratturata la strada per piano Provenzana, zona Ragabo Clan dei Ragazzi. Evacuati precauzionalmente i ristoranti in zona. Non si ha notizia di altri danni. Accertamenti in corso; sul posto protezione civile, forestale, comune e provincia”.
Aeroporto di Catania pronto a ripartire
Nel frattempo è diminuita l’allerta sull’Etna da “rossa” ad “arancione”: questo ha permesso allo scalo etneo di far riprendere le attività del settore C1 e iniziare a pensare a una ripristino delle operazioni. La situazione, però, rimane sotto continuo monitoraggio.
Le ultime dall’Ingv
“Al momento, l’emissione di cenere dai crateri sommitali è terminata, ma prosegue la colata lavica“. Così il direttore del Dipartimento Vulcani INGV, Stefano Branca, sullo stato eruttivo dell’Etna. “Intorno alle 6 del mattino c’è stato un improvviso decremento del tremore, passato da valori alti a valori bassi. Intorno alle 7 e mezza del mattino, infatti, è cessata l’attività di cenere al cratere Voragine ed è stato emesso il VONA (Volcano Observatory Notices for Aviation, le allerte per l’aviazione in base all’attività vulcanica, ndr) arancione. Successivamente il tremore è ripreso a risalire e ha ripreso a emettere cenere non il cratere Voragine ma il cratere di nord-est, che sta emettendo cenere verso sud”.
“Contestualmente – aggiunge Branca – prosegue l’emissione lavica in Valle del Bove, che ha avuto un piccolo impulso con la ripresa del cratere di nord-est”.
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