Regione, De Luca (M5S) attacca la manovra: “Le mancette hanno solo cambiato nome”

Mauro Seminara

Regione, De Luca (M5S) attacca la manovra: “Le mancette hanno solo cambiato nome”

Condividi su:

Mauro Seminara |
sabato 26 settembre 2026 - 16:00
Regione, De Luca (M5S) attacca la manovra: “Le mancette hanno solo cambiato nome”

Antonio De Luca M5S Mauro Seminara 26 Settembre 2026, 18:00 PALERMO – Il metodo di...

26 Settembre 2026, 18:00

PALERMO – Il metodo di allocazione di 200 milioni per grandi temi resi nella disponibilità della maggioranza parlamentare non è stato solo oggetto di severa critica di Nm con il secco “basta risorse a pioggia” della segreteria regionale. Il capogruppo del Movimento 5 Stelle all’Ars, Antonio De Luca, afferma che di buono in questa manovra correttiva “c’è solo che sarà la penultima di Schifani”. Il 5s attacca senza girarci intorno il sistema: “Non dovevano esserci le mancette e invece eccole di nuovo là, gli hanno cambiato solo il nome”. Poi richiama la netta presa di posizione del partito guidato in Sicilia da Saverio Romano con il coordinatore regionale Massimo Dell’Utri: “Le chiamano Fit, cambia poco. Servono ai deputati non ai siciliani, lo ha ammesso chiaramente perfino un pezzo della maggioranza, Nm, che si è tirata fuori da questo giochetto. Noi a questo sistema non ci stiamo”. Marianna Caronia, sentita dal nostro giornale, ha chiarito che non è il Fit il problema ma il metodo di spartizione del pacchetto da 200 milioni che dovrebbe diventare una norma unica con solita tabella di interventi. Quello per cui la maggioranza, a esito del vertice capitolino, ha detto di voler investire in “Sanità, agricoltura, infrastrutture, giovani e innovazione delle imprese, anche attraverso l’intelligenza artificiale”.

Manovra correttiva in Sicilia, l’attacco di De Luca

“Schifani aveva l’occasione per mettere qualche toppa – dice il capogruppo dell’M5s – in una legislatura che per quattro anni ha fatto acqua da tutte le parti. E cosa fa? Fino all’ultimo, per tenere in piedi il suo governo traballante, pensa alle clientele dei deputati che lo sostengono. Perché di clientele si tratta, quando, invece, doveva mettere tutte le risorse a disposizione per contrastare la crisi economica, puntando su welfare e sanità soprattutto”. Mentre sull’allocazione di risorse in variazione di bilancio Antonio De Luca sembra apprezzare una certa sintonia verso il dissenso generale di Marianna Caronia, sul fronte del Servizio sanitario regionale porta avanti la battaglia che sembra dover caratterizzare la campagna elettorale del Movimento 5 stelle. “A proposito di sanità, che risultati sono stati raggiunti per il contrasto alle liste d’attesa – chiede retoricamente Antonio De Luca – con gli stanziamenti disposti dalle norme approvate ad agosto dell’anno scorso dall’Ars? La legge prevedeva una relazione semestrale dell’assessore alla Salute. È sparita dai radar. E sui risultati, che nessuno onestamente ha visto, è buio fitto”.

Sanità in Sicilia, lo scontro sulle liste d’attesa

Lo scontro sulla questione sanità è più che acceso sull’ospedale di Gela, per il quale il coordinatore regionale del M5s Nuccio Di Paola aveva già pesantemente criticato l’annuncio dell’assessore al ramo Marcello Caruso sulla nuova struttura mancando il personale per far funzionare l’esistente e non essendo comunque inserita in piano di riordino ospedaliero per una struttura ospedaliera di II livello. “I soldi ai Comuni vanno dati secondo criteri oggettivi e verificabili, non a sentimento. Questo per contrastare il fenomeno delle mancette”, dice il capogruppo 5 stelle prima di chiudere con un affondo di fioretto: “I nostri emendamenti puntano a questo e al contrasto al caro energia, all’efficientamento energetico delle scuole, all’edilizia scolastica, al reclutamento di pedagogisti, alla stabilizzazione degli Asu del privato sociale, al contrasto alle liste d’attesa. Abbiamo pensato pure a un bonus carburanti e a un bonus salute per le famiglie più in difficoltà per contribuire alle loro spese per visite mediche, esami e farmaci”. Sulla stabilizzazione degli Asu come su altri temi sociali, a questo punto, Marianna Caronia sembra avere più cose in comune con l’opposizione che con la maggioranza.

Condividi su:

  • Politica

Fonte: QdS.it