Redazione 18 Agosto 2026, 13:31 Milano, 18 ago. (askanews) – NaturaSì, l’insegna del gruppo veronese...
Milano, 18 ago. (askanews) – NaturaSì, l’insegna del gruppo veronese del biologico, torna a smentire le indiscrezioni di stampa delle ultime settimane secondo cui il socio Bonifiche Ferraresi, che detiene una quota di quasi il 17% (16,7%), starebbe lavorando per ottenere il controllo del gruppo.
“La logica del sistema oggi prevede e rende possibile l’appropriazione delle aziende da parte del capitale economico-finanziario – lamenta il presidente di NaturaSì Fabio Brescacin – Questo perché le aziende sono considerate di fatto come una merce che si può comprare e vendere e che, come tutte le merci, possono diventare oggetto di speculazione. Il sistema della steward ownership, che in italiano possiamo tradurre come ‘proprietà responsabile’, intende l’azienda come un essere vivente, che ha una missione e appartiene a sé stessa e che quindi si sottrae alle logiche speculative”.
Nella nota, il gruppo ricostruisce come in questi giorni sia uscita su alcuni quotidiani la notizia, subito smentita, che ipotizzava una possibile ‘scalata’ per raggiungere il controllo di NaturaSì. Un’operazione smentita dall’azienda del biologico italiano che, si legge, “ha affidato la maggioranza del pacchetto azionario a una fondazione non profit la quale ha il compito di mantenere la missione nel tempo, oltre la vita dei suoi fondatori, di salvaguardare la comunità di persone che vi operano, trovando le figure professionalmente più competenti per gestirla indipendentemente dai legami di parentela”.
Questa consolidata forma di proprietà, spiega ancora il gruppo veronese, detta “steward ownership”, è adottata da molte aziende a livello internazionale. Tra le altre Bosch, Rolex, Zeiss, Patagonia: da ormai oltre vent’anni anni questa è stata la scelta di NaturaSì e di qualche altra azienda anche in Italia.
“La pubblicazione di una notizia non corretta sulla nostra azienda, dà l’opportunità di riportare l’attenzione sulla peculiare forma di proprietà di NaturaSì. La steward ownership – afferma Brescacin – ha diverse forme giuridiche, ma generalmente è affidata a dei trust o a delle fondazioni: parte dal presupposto che ogni azienda è una comunità che produce beni e servizi con una missione comune che la ispira e la guida. Aziende che hanno adottato da decenni questo sistema si stanno rivelando solide nel tempo, sono libere da lotte ereditarie e gestite con competenza, rappresentano realtà motivanti per collaboratori, clienti e fornitori”.
Nato e diffuso soprattutto all’estero, questo approccio sta timidamente iniziando a farsi strada anche in Italia. Le ricerche evidenziano che le imprese che scelgono questa formula mostrano una maggiore resilienza alle crisi, stabilità dei profitti e una gestione più fluida del passaggio generazionale. Secondo i calcoli della società di consulenza tedesca Purpose, le aziende che hanno scelto la steward ownership sono almeno 200 a livello internazionale.
