Finti contratti di lavoro per misure alternative, tre denunce nel Trapanese

Elian Lo Pipero

Finti contratti di lavoro per misure alternative, tre denunce nel Trapanese

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Elian Lo Pipero |
sabato 21 febbraio 2026 - 19:08
Finti contratti di lavoro per misure alternative, tre denunce nel Trapanese

Carabinieri di Trapani I carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Trapani hanno denunciato tre...

I carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Trapani hanno denunciato tre persone, due uomini di Trapani e una donna di Mazara del Vallo, per irregolarità riscontrate all’interno di un ristorante di Mazara del Vallo e un’associazione di Alcamo. In particolare, nel primo episodio durante il controllo presso un’associazione alcamese i militari avrebbero riscontrato falsi contratti di lavoro tra i due denunciati al fine di far ottenere, al più giovane, la misura alternativa dell’affidamento in prova inducendo così in errore il Tribunale di Sorveglianza di Palermo.

Mancata formazione ai lavoratori e niente sorveglianza sanitari, sanzionato ristorante a Mazara del Vallo

In un ristorante-pizzeria di Mazara del Vallo invece i militari hanno riscontrato l’omessa sorveglianza sanitaria e la mancata formazione e informazione nei confronti di 8 lavoratori, contestate sanzioni amministrative per circa 14 mila euro ed elevate ammende per circa 10 mila euro. Inoltre sono stati recuperati contributi e premi assicurativi e assistenziali pari a circa 900 mila euro.

La maxi truffa agli anziani risparmiatori, sequestro per ex direttrice di ufficio postale nel Trapanese

Nei giorni scorsi la Guardia di Finanza del comando provinciale di Trapani ha eseguito un sequestro preventivo “per equivalente” di risorse finanziarie, beni immobili e mobili nei confronti dell’ex direttrice dell’ufficio postale di un Comune della provincia, di un commerciante e di altri soggetti ritenuti coinvolti in un caso di truffa ai danni di anziani risparmiatori.

Per gli indagati – per i quali, si ricorda, sussiste il principio di presunzione d’innocenza fino a eventuale sentenza definitiva di condanna – le accuse sono, a vario titolo, di associazione per delinquere, truffa, peculato, riciclaggio e autoriciclaggio.

Truffa ad anziani in provincia di Trapani, la ricostruzione e il sequestro

Il provvedimento è giunto dopo complesse indagini di polizia giudiziaria sviluppate – sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Trapani – dagli investigatori specializzati del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria. Tutto è partito dalla denuncia di un anziano, che avrebbe segnalato un ammanco nel proprio libretto postale.

Gli approfondimenti investigativi hanno consentito agli inquirenti di individuare anomali prelievi dai rapporti postali dell’anziano risparmiatore. Operazioni simili sarebbero state scoperte anche ai danni di conti correnti o libretti di deposito di altri ignari risparmiatori, principalmente anziani e persone in stato di difficoltà, che raramente controllano i propri conti.

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Fonte: QdS.it