Blackout in casa, immagine di repertorio. Foto di Alice Kotlyarenko su UnsplashBlackout - casa senza...
A Corleone, in provincia di Palermo, da diversi giorni alcune zone sono senza luce. Il blackout è dovuto principalmente ai diversi furti di rame che si sono registrati nel territorio.
Disagi per abitanti e aziende
Una situazione allarmante con disagi per residenti e aziende. Ci sono cittadini con problemi di salute che hanno bisogno del frigorifero per conservare alcune medicine, per esempio. Delle famiglie si sono attrezzate con i gruppi elettrogeni. Le aziende agricole, in particolare zootecniche, soffrono tantissimo. E con il caldo estivo, persone fragili e no hanno bisogno di ventilatori, condizionatori e qualsiasi strumento possa aiutare a gestire le alte temperature.
Il sindaco di Corleone attacca l’Enel
“Un’assurdità preoccupante – commenta il sindaco di Corleone Walter Ra al QdS .- Ci si meraviglia di come un colosso come Enel sia del tutto non in grado di affrontare una crisi del genere”. Il primo cittadino ha anche scritto al Prefetto di Palermo per sollecitare degli interventi di messa in sicurezza.
La risposta di Enel: “Le attività di ri-funzionamento degli impianti non hanno tempi brevi”
L’Enel, contatta dalla redazione del QdS, ha risposto alle accuse del sindaco di Corleone: “In riferimento ai solleciti del Comune di Corleone per il ripristino dell’energia elettrica in alcune zone di Corleone attualmente disalimentate, E-Distribuzione, la società del Gruppo Enel che gestisce la rete elettrica a Media e Bassa Tensione, ritiene opportuno ricordare che, come evidenziato dallo stesso Comune, la causa di tali disalimentazioni non è attribuibile a guasti agli impianti dell’azienda ma a una serie di furti di cavi di rame (oltre 50) che negli ultimi mesi hanno colpito il territorio di Corleone, dove sono stati trafugati circa 4,3 chilometri di linee elettriche, e quello di altri Comuni vicini (Campofiorito, Castronovo di Sicilia e Prizzi) dove sono stati trafugati altri 4,3 chilometri di cavi in rame”.
“I tecnici dell’azienda, dopo opportuna denuncia alle autorità competenti, si sono sempre prontamente adoperati per ripristinare il pieno funzionamento degli impianti oggetto di furto. Per scoraggiare ulteriori furti sugli stessi impianti, gli interventi di ricostruzione delle linee non si limitano alla sola sostituzione dei conduttori trafugati ma prevedono la posa di nuovi cavi in lega di alluminio, materiale meno appetibile per i ladri di rame”, prosegue Enel.
“Tuttavia – aggiunge la società -, questo spesso comporta la necessità di riprogettare l’elettrodotto e, quindi, la necessità di sostituire i pali esistenti (o di posarne nuovi) con altri aventi caratteristiche idonee a sostenere il nuovo tipo di conduttore. Attività non semplice da eseguire perché fortemente condizionata dalla necessità di acquisire le autorizzazioni dei proprietari dei fondi interessati dagli interventi, con conseguenti possibili allungamenti dei tempi di esecuzione”.
Lavori in corso: entro fine settembre interventi completati
A luglio diverse città siciliane hanno subito blackout a causa del forte caldo che ha mandato in tilt i contatori. A tal proposito, Enel commenta: “E-Distribuzione ritiene opportuno evidenziare che, rispetto a quanto inizialmente previsto, le attività di ripristino indicate hanno subìto uno slittamento dei tempi a causa dell’elevato numero di guasti che, tra luglio e agosto, si sono verificati sulla rete elettrica, a causa dell’eccezionale ondata di calore che ha interessato la Sicilia e tante altre regioni italiane. Tale condizione ha, infatti, reso necessario concentrare prioritariamente le risorse operative disponibili sugli interventi urgenti finalizzati alla risoluzione dei disservizi e al veloce ripristino del servizio elettrico”.
“Passata l’emergenza, i tecnici dell’azienda e delle imprese appaltatrici stanno pienamente operando per progressivamente ricostruire gli impianti e ripristinare il servizio elettrico nelle aree interessate dai furti”. Nelle scorse ore, per esempio, era previsto il completamento del ripristino degli impianti trafugati nel territorio di Campofiorito.
Entro fine mese a Corleone ripristino prima parte impianti
“Per quanto riguarda gli impianti ricadenti nel territorio di Corleone – continua Enel -, una prima parte verrà ripristinata e rimessa in servizio già entro fine mese. Un’ulteriore parte sarà ripristinata entro la prima decade di settembre. La restante parte degli impianti ricadenti nel territorio di Corleone e quelli ricadenti nei territori di Castronovo e Prizzi verrà ripristinata entro fine settembre”.
“Opportuno evidenziare che il verificarsi di ulteriori furti potrebbe compromettere le lavorazioni in corso, vanificando quanto già fatto e ritardando ulteriormente il completamento del ripristino del servizio elettrico in tali aree”, ha concluso Enel .
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