Michele Giuliano 8 Settembre 2026, 06:26 PALERMO – In Sicilia la spesa per i libri...
PALERMO – In Sicilia la spesa per i libri scolastici può arrivare a sfiorare i 600 euro, anche quando il costo dei testi obbligatori resta ben al di sotto del tetto previsto. È il paradosso che emerge dall’analisi dell’Unc, l’Unione nazionale consumatori, che ha fornito al Quotidiano di Sicilia. In una prima classe di liceo classico siciliana, i libri obbligatori costano 304,25 euro, contro un tetto di 415,20 euro, ma aggiungendo i testi consigliati la spesa schizza a 588,35 euro. E tra i “consigliati” compare anche un vocabolario da oltre 120 euro.
Libri scolastici, il peso del caro scuola sulle famiglie
È uno dei dati che fotografano il peso del caro scuola sulle famiglie siciliane alla vigilia del nuovo anno scolastico. Un quadro che riaccende il dibattito sul reale costo dei libri di testo e, soprattutto, sull’utilizzo della categoria dei libri “consigliati” per aggirare di fatto i limiti di spesa fissati per gli istituti.
Liceo scientifico, i testi consigliati fanno superare il tetto
Un altro esempio arriva da una terza classe di liceo scientifico in Sicilia: la spesa per i testi obbligatori si ferma a 328,15 euro, quindi nettamente al di sotto del tetto di spesa rivalutato a 397,20 euro. Ma considerando anche i volumi consigliati, il conto arriva a 402,65 euro, superando la soglia. La particolarità che emerge dall’analisi riguarda anche il numero dei testi consigliati. In Sicilia, secondo i dati esaminati, sono generalmente meno numerosi rispetto ad altre regioni, come la Lombardia, ma questo non impedisce in alcuni casi alla spesa complessiva di aumentare sensibilmente.
L’Unc critica l’aumento dei tetti di spesa per i libri
Il fenomeno viene denunciato dall’Unc che punta il dito contro l’aumento dei margini entro i quali le scuole possono superare i tetti ministeriali. Secondo l’associazione, infatti, il ministro dell’Istruzione e del merito Giuseppe Valditara ha portato quest’anno dal 15 al 20% la possibilità per le scuole di sforare il tetto di spesa per i libri scolastici della scuola secondaria di primo e secondo grado. Una modifica che, secondo l’organizzazione di categoria, si traduce in un aumento complessivo potenziale del 5,85% rispetto agli importi dell’anno precedente: al 4,35% derivante dall’incremento della tolleranza si aggiunge l’1,5% legato al tasso di inflazione programmata per il 2026.
Libri scolastici, la denuncia dell’Unione nazionale consumatori
“I libri scolastici rincarano del 2,3% rispetto al 2025, non più del solito. Ma è la spesa dei libri che devono pagare le famiglie a decollare”, denuncia Massimiliano Dona, presidente dell’Unione nazionale consumatori.
Libri consigliati, la spesa delle famiglie oltre i tetti
Il punto più controverso resta però quello dei libri consigliati. Formalmente non sono obbligatori, ma secondo l’Unc rappresentano da anni lo strumento attraverso il quale molte scuole riescono a portare la spesa effettiva delle famiglie oltre i tetti stabiliti. Ed è proprio qui che il caso siciliano assume particolare interesse. Nel liceo classico preso in esame, infatti, la differenza tra i soli libri obbligatori e il conto finale è di oltre 284 euro: dai 304,25 euro iniziali si arriva a 588,35 euro con i testi facoltativi. Una cifra che, per una famiglia alle prese con più figli in età scolare, può diventare particolarmente pesante.
Nuovi tetti di spesa, aumenta la tolleranza per le scuole
I nuovi tetti di spesa sono stati innalzati rispetto agli importi originari. Per una terza classe di liceo scientifico, ad esempio, il limite passa da 331 euro a 397,20 euro con la tolleranza del 20%. Per il terzo anno del liceo classico, invece, il tetto sale da 395 a 474 euro. L’Unc critica duramente la scelta del Governo e ricorda che si tratta del secondo aumento consecutivo della soglia di tolleranza: dal 10% al 15% lo scorso anno e dal 15% al 20% quest’anno. “In pratica, in 2 anni ha raddoppiato il limite di tolleranza”, sostiene Dona, che definisce la situazione “una vergogna”.
Caro scuola in Sicilia, quanto è davvero facoltativo un libro consigliato?
Nel frattempo, le famiglie continuano a fare i conti con una voce di spesa che ogni settembre torna puntualmente a incidere sul bilancio domestico. E in Sicilia, dove in alcuni casi i libri obbligatori restano sotto i limiti previsti ma il conto complessivo cresce sensibilmente con quelli consigliati, la domanda resta inevitabile: quanto è davvero “facoltativo” un libro che la scuola suggerisce di acquistare?
