Bonus scuola 2026-27: detrazioni, voucher e agevolazioni per le spese scolastiche

Daniele D'Alessandro

Bonus scuola 2026-27: detrazioni, voucher e agevolazioni per le spese scolastiche

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Daniele D'Alessandro |
martedì 08 settembre 2026 - 7:47
Bonus scuola 2026-27: detrazioni, voucher e agevolazioni per le spese scolastiche

Bonus figli e scuola - studenti a scuola - istruzione - da ImagoeconomicaBonus figli e...

8 Settembre 2026, 09:47

La scuola è ripartita o sta per ripartire e con essa tornano anche le spese per le famiglie. Il 7 settembre è suonata la prima campanella a Bolzano e, entro il 17 settembre, il nuovo anno scolastico 2026/2027 entrerà nel vivo in tutta Italia. Libri, zaini, quaderni, mensa e servizi scolastici possono pesare parecchio sul bilancio di settembre, per questo è importante tenere a mente bonus e aiuti economici messi a disposizione di famiglie e studenti. Una parte dei costi sostenuti può essere alleggerita attraverso la detrazione IRPEF del 19% per le spese scolastiche. Il tetto massimo è pari a 1.000 euro per ciascuno studente, con un beneficio fiscale che può arrivare quindi a 190 euro all’anno.

Cosa riguarda l’agevolazione

Non tutto quello che compriamo per la scuola può però essere portato in detrazione. L’agevolazione riguarda soprattutto le spese direttamente collegate alla frequenza scolastica, dalla scuola dell’infanzia fino agli istituti superiori.

Tra le principali spese ammesse troviamo:

  • tasse di iscrizione e contributi scolastici
  • mensa scolastica
  • servizi di pre-scuola e post-scuola
  • gite, viaggi di istruzione e uscite didattiche
  • corsi di inglese, musica e laboratori deliberati dall’istituto
  • trasporto scolastico e scuolabus

Restano invece esclusi dalla normale detrazione libri di testo, vocabolari e materiale di cancelleria. Zaini, quaderni, diari e astucci, quindi, non permettono di ottenere lo stesso sconto fiscale.

Pagamenti tracciabili e ricevute, cosa dobbiamo conservare

Per beneficiare della detrazione sulle spese scolastiche non basta aver sostenuto il costo. È necessario anche poterlo dimostrare e, in generale, utilizzare un metodo di pagamento tracciabile invece dei contanti. Conviene quindi conservare con attenzione ricevute, fatture, bollettini e attestazioni di pagamento. Sono i documenti che ci permettono di ricostruire quanto abbiamo speso quando arriverà il momento di compilare la dichiarazione dei redditi. Possibile utilizzare strumenti come carte, bonifici e altri sistemi che lasciano una traccia dell’operazione. Prestare attenzione fin da subito evita di accorgersi troppo tardi di non avere la documentazione necessaria per ottenere il rimborso fiscale previsto dal 730. Va inoltre ricordato che il beneficio segue l’anno in cui la spesa viene realmente sostenuta. Le spese scolastiche pagate nel 2026, quindi, devono essere considerate nella dichiarazione dei redditi relativa allo stesso periodo d’imposta.

La soglia ISEE

I libri scolastici non rientrano nella normale detrazione del 19%, ma per le famiglie con redditi più bassi esistono altri strumenti. Regioni e Comuni mettono infatti a disposizione cedole, voucher e contributi per ridurre il costo dei testi. La soglia ISEE di riferimento indicata per queste agevolazioni è generalmente pari a 15.493,71 euro, anche se gli enti locali possono stabilire requisiti più favorevoli. Per conoscere le condizioni effettive dobbiamo quindi controllare le regole previste nel nostro territorio. Nel 2026 arriva anche una novità nazionale. La Legge di Bilancio 2026 ha istituito un fondo da 20 milioni di euro l’anno per aiutare le famiglie nell’acquisto di libri scolastici, compresi quelli digitali, destinati agli studenti delle scuole superiori. Il nuovo bonus libri è rivolto ai nuclei con ISEE fino a 30.000 euro che non beneficiano già delle agevolazioni locali. Al momento, però, la misura resta in attesa delle disposizioni necessarie per stabilire modalità, importi e criteri di assegnazione. Non esiste quindi ancora una procedura nazionale definitiva attraverso cui richiedere questo contributo. Il bonus libri 2026 va tenuto distinto dai voucher regionali e comunali già disponibili, che continuano a seguire regole e scadenze proprie.

Per chi ha figli iscritti a determinati istituti privati riconosciuti dallo Stato c’è invece il bonus scuole paritarie, introdotto dalla Legge di Bilancio 2026. Il contributo può arrivare fino a 1.500 euro per le famiglie con ISEE non superiore a 30.000 euro. L’importo varia in base alla situazione economica. Il valore massimo di 1.500 euro è previsto per gli ISEE fino a 10.000 euro, mentre per le fasce successive il sostegno viene ridotto. Il beneficio riguarda le famiglie con figli iscritti, nell’anno scolastico 2025/2026, alle scuole paritarie di primo grado oppure al primo biennio delle scuole superiori, quindi licei, istituti tecnici e professionali. La scadenza da ricordare è il 21 settembre 2026. Le risorse complessive disponibili ammontano a 20 milioni di euro e, se le richieste supereranno il fondo stanziato, verrà data priorità alle famiglie con gli ISEE più bassi.

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Fonte: QdS.it