Allarme carceri, associazione magistrati con De Lucia: “Da Nordio attacchi scomposti”

Edoardo Ullo

Allarme carceri, associazione magistrati con De Lucia: “Da Nordio attacchi scomposti”

Condividi su:

Edoardo Ullo |
sabato 25 luglio 2026 - 9:04
Allarme carceri, associazione magistrati con De Lucia: “Da Nordio attacchi scomposti”

Carcere, Imagoeconomica Edoardo Ullo 25 Luglio 2026, 11:04 L’associazione nazionale dei magistrati interviene sul botta...

25 Luglio 2026, 11:04

L’associazione nazionale dei magistrati interviene sul botta e risposta tra il procuratore di Palermo Maurizio De Lucia e il ministro della Giustizia Carlo Nordio in uno scontro durissimo sulla situazione delle carceri in Italia.

In estrema sintesi, De Lucia ha lanciato l’allarme: “Carceri non più controllate dallo Stato, poche le denunce di racket”, con la risposta del guardasigilli che non si è fatta attendere: “È lui che ha perso il controllo”.

L’Anm: “Da Nordio attacchi scomposti”

“Nelle scorse ore il procuratore di Palermo Maurizio De Lucia ha lanciato un allarme sullo stato delle carceri e sul ruolo della mafia all’interno degli istituti penitenziari. Un allarme importante che merita ascolto. Eppure sul dramma delle carceri, sia per quanto riguarda l’insopportabile sovraffollamento che toglie dignità ai detenuti e costringe la Polizia penitenziaria a lavorare in condizioni non sostenibili, sia per quanto riguarda i temi della sicurezza in questi anni dal governo non ci sono state risposte adeguate. Né si profilano interventi concreti per risolvere tale drammatica crisi”. Così in una nota la giunta esecutiva centrale dell’Associazione nazionale magistrati.

“Davanti all’allarme di un procuratore in prima fila nella lotta alla mafia la reazione del ministro della Giustizia lascia interdetti – proseguono – nessuna risposta nel merito, ma solo un attacco scomposto ed inaccettabile. Il ministero ha il compito di risolvere i problemi del sistema penitenziario, non di attaccare con veemenza chi combatte la criminalità. Siamo al fianco del procuratore De Lucia, del personale di Polizia penitenziaria che svolge un ruolo delicatissimo con grande professionalità e dei magistrati di sorveglianza che devono gestire situazioni di enorme complessità con risorse sistematicamente inadeguate. Sulle carceri servono risposte e azioni immediate”.

Antoci: “Da Nordio dichiarazione surreali su De Lucia”

“Le dichiarazioni del Ministro Nordio sulle affermazioni del Procuratore Maurizio De Lucia, che ha evidenziato particolari problematiche nelle carceri, appaiono surreali e spropositate”, così Giuseppe Antoci, parlamentare europeo del M5S, componente della commissione giustizia e presidente della commissione politica Dmed a Bruxelles.

“Mi chiedo – continua Antoci – dov’era il Ministro quando dalle carceri si dava ordine di compiere attentati a fini estorsivi? E, ancora, dov’era il Ministro quando si ordinavano pestaggi attraverso videochiamate proprio dalle carceri? Qui nessuno – ancora Antoci – mette in discussione la grande professionalità della Polizia Penitenziaria, autrice di tanti sequestri di Smartphone e strumenti di comunicazione dentro le carceri, anzi è proprio il contrario. Il Ministro piuttosto che attaccare uno dei magistrati più esposti e a rischio del nostro Paese, si occupi di rafforzare gli organici degli operatori della Polizia Penitenziaria per rendere il loro lavoro più sicuro ed efficace e le carceri più controllate”.

Antoci conclude: “Nei prossimi mesi attiverò le mie prerogative parlamentari iniziando un primo giro nelle carceri italiane per portare, certamente, il mio ringraziamento all’Amministrazione Penitenziaria ma anche per rendermi conto personalmente delle condizioni, a volte fuori controllo, nelle quali versano alcuni penitenziari con sovraffollamenti non degni di un Paese civile. Ecco si occupi di questo il Ministro”.

Carbone (Csm): “De Lucia ha detto la verità, Nordio delegittima”

“Dire che un procuratore ‘ha perso il controllo di sé stesso’ per aver reso pubblico l’esito di indagini è un’aggressione personale che nulla ha a che fare con il merito. Ed è singolare che a parlare di autocontrollo perduto sia proprio chi, nella stessa dichiarazione, alza i toni fino ad accusare un magistrato di gravità inaudita: se qualcuno qui ha perso la misura del linguaggio istituzionale, non sembra essere De Lucia”, sottolinea il consigliere laico del Csm Ernesto Carbone.

“È un modo per spostare l’attenzione dal problema, carceri fuori controllo, alla persona che lo denuncia. Non è la prima volta che da via Arenula la reazione a una critica scomoda è la squalifica di chi la muove, invece della risposta nel merito. Il Ministro parla di ‘leale collaborazione’ con la magistratura mentre accusa un magistrato di gravità inaudita per aver detto la verità sulle carceri. Le due cose non stanno insieme. Se davvero si vuole costruire quel rapporto di collaborazione, si comincia ascoltando chi le indagini le fa, non delegittimandolo in diretta”, conclude Carbone.

Nicotra: “Bene Nordio a difesa delle divise ma servono risorse e organici”

“Accogliamo con favore la presa di posizione del Ministro della Giustizia Carlo Nordio a tutela della Polizia Penitenziaria. Gli uomini e le donne del Corpo svolgono quotidianamente un lavoro eroico in condizioni impossibili e non accettano generalizzazioni da parte di nessuno”. A dichiararlo è Mimmo Nicotra, presidente della Confederazione Sindacati Penitenziari (Con.Si.Pe.) sullo scontro Nordio-De Lucia sulle carceri.

“Tuttavia, il tema sollevato dal Procuratore De Lucia -al netto delle polemiche politiche- evidenzia una ferita aperta: l’assenza dello Stato nei reparti detentivi non è colpa degli Agenti, ma di anni di scelte fallimentari e depotenziamento delle dotazioni organiche e tecnologiche. I poliziotti penitenziari non hanno perso il controllo, sono stati lasciati soli a combattere i traffici di droga, cellulari e la criminalità organizzata con le armi spuntate”, aggiunge Nicotra.

“Se il Ministro Nordio vuole davvero difendere l’onore del Corpo, passi dalle dichiarazioni d’affetto ai fatti concreti: servono assunzioni straordinarie, la schermatura immediata degli istituti contro i droni e la fine del modello fallimentare della vigilanza dinamica”, conclude il presidente Con.Si.Pe.

Segui tutti gli aggiornamenti di QdS.it sui canali WhatsApp Telegram

Condividi su:

  • Cronaca

Fonte: QdS.it