Milano, 11 mag. (askanews) – “TuttoFood è una vetrina internazionale che racconta la capacità dell’Italia...
Milano, 11 mag. (askanews) – “TuttoFood è una vetrina internazionale che racconta la capacità dell’Italia di affermarsi nel mondo come patria del bello, del buono e della qualità”. Il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, ha tagliato il nastro dell’edizione 2026 di TuttoFood, insieme a tutti gli organizzatori della fiera, che da oggi fino al 14 maggio racconterà innovazioni del mondo agroalimentare, ospiterà eventi sulle prospettive del comparto alla luce del complesso contesto geopolitico, definirà accordi commerciali per portare l’export agroalimentare italiano a tagliare nuovi traguardi. È quanto mai strategico fare sistema, creando sinergie tra le fiere italiane e rafforzando la competitività della nostra nazione sui mercati globali – ha sottolineato Lollobrigida – In un contesto internazionale complesso, Tuttofood si conferma così un punto di riferimento fondamentale per promuovere innovazione, qualità e visione strategica dell’agroindustria italiana”.
L’edizione di quest’anno ha registrato una crescita del 20% degli espositori, pari a 5.000 brand di cui circa il 30% esteri, distribuiti nei 10 padiglioni di Fiera Milano a Rho, per una superficie netta complessiva cresciuta del 15% a 85mila metri quadrati.
Il convitato di pietra di questa edizione è chiaramente l’incertezza internazionale, che rischia di mettere a dura prova il comparto. Nel suo videomessaggio il ministro delle Imprese, Adolfo Urso, ha ricordato come “in un contesto sfidante come quello attuale, l’agroalimentare resta una colonna portante del nostro sistema produttivo. I dati parlano chiaro: un export di oltre 70 miliardi, leadership europea per valore aggiunto agricolo, un primato mondiale nella produzione Dop e Igp, con circa 900 prodotti certificati che generano nel complesso oltre 20 miliardi di valore e oltre 12 miliardi di export”.
L’export è stato il focus dell’intervento del presente di Ice, Matteo Zoppas, che nel ricordare come nel 2025 “sia cresciuto del 5% sull’anno precedente toccando un valore record di 72,5 miliardi nonostante un contesto internazionale segnato da tensioni geopolitiche e incertezze”, non ha nascosto le criticità del momento: “La crisi in Medio Oriente incide direttamente su costi energetici e delle materie prime e i dazi americani stanno producendo effetti tangibili con un -21,9% di export verso gli Stati Uniti nei primi due mesi del 2026. Il governo, soprattutto attraverso la Diplomazia della crescita promossa dal ministro degli Esteri, Antonio Tajani che coordina l’azione del Sistema Italia, sta lavorando per aprire nuovi canali commerciali verso aree emergenti per consentire alle imprese italiane di conquistare nuovi mercati”.
Per TuttoFood questo è il secondo anno di una gestione firmata Fiere di Parma, che con il suo amministratore delegato, Antonio Cellie, ha puntato molto sull’internazionalizzazione della fiera, cercando di portarla nel pantheon delle grandi fiere internazionali dedicate al food and beverage. “Abbiamo inaugurato un Tuttofood record a Milano grazie ad un modello fieristico nato e cresciuto a Parma con Cibus. Negli anni abbiamo sviluppato specifiche competenze nella profilatura e gestione di top buyers nei diversi canali ai quali dal 2025 siamo in grado di offrire, ogni anno, un evento fieristico che diventa imperdibile per qualità e quantità dei prodotti esposti – ha detto Cellie – Ora Tuttofood tornerà nel 2028, e dal 2027 in tutti gli anni dispari Cibus. L’obiettivo è costruire un dialogo e una piattaforma permanenti per discutere e costruire, tra tutti i soggetti, un futuro del cibo che sia sostenibile, sano ed accessibile”.