Marsala, la dirigente del “Ruggieri” scrive alla sindaca Patti: “Via Falcone deve essere più sicura”
MARSALA – “Via Falcone deve essere più sicura”. È questo, in sintesi, il messaggio che la dirigente scolastica del Liceo “Pietro Ruggieri”, Fiorella Florio, affida a una lettera aperta indirizzata alla sindaca di Marsala Andreana Patti, partendo proprio dalle parole pronunciate dalla prima cittadina in occasione dell’avvio del nuovo anno scolastico.
La dirigente ringrazia Patti per il messaggio rivolto alle scuole e, in particolare, per il richiamo rivolto a tutti gli operatori pubblici e privati affinché garantiscano ogni giorno servizi efficienti, inclusivi e di qualità. Parole che, secondo Florio, testimoniano una reale vicinanza al mondo della scuola e che l’hanno incoraggiata a sottoporre all’Amministrazione una questione ritenuta ormai urgente.
Il problema riguarda via Falcone, dove insistono più istituti scolastici e uffici pubblici e dove, soprattutto negli orari di ingresso e uscita, si concentra un intenso flusso di automobili, mezzi pubblici, studenti e personale.
Il Liceo Ruggieri è cresciuto fino a diventare “un piccolo paese”
Nella lettera, Fiorella Florio ricorda il ruolo storico del Liceo “Pietro Ruggieri”, istituto che dal 1957 forma generazioni di studenti marsalesi.
La sede attuale risale al 1988, quando la scuola contava inizialmente tre sezioni. Oggi, invece, l’istituto è arrivato a otto sezioni complete, con anche alcune classi di una nona sezione.
La comunità scolastica è composta complessivamente da circa mille persone tra studenti e personale, tanto che la dirigente la definisce “un vero e proprio piccolo paese”.
Una crescita significativa, che negli anni ha però comportato conseguenze importanti sulla disponibilità degli spazi.
Laboratori e biblioteca sacrificati per ricavare nuove aule
Per accogliere tutti gli studenti, spiega la dirigente, il Liceo è stato costretto nel tempo a rinunciare a diversi ambienti originariamente destinati ad altre funzioni.
Sono stati sacrificati laboratori, biblioteca, aula proiezioni, aula di disegno e sala docenti, mentre alcuni materiali vengono conservati all’interno di container metallici non isolati.
La carenza di spazi ha inoltre portato, dal 2021, al ricorso ai turni pomeridiani per una classe.
Quest’anno, a causa dell’aumento delle iscrizioni, le classi che dovranno svolgere le lezioni nel pomeriggio saranno due, almeno fino alla conclusione dei lavori per un prefabbricato destinato a ospitare quattro nuove aule.
Il cantiere si trova all’interno del recinto scolastico, dove sono presenti anche i container e le strutture sportive utilizzate dal Liceo Sportivo.
Una nuova palestra outdoor da oltre 200 mila euro
Proprio sul fronte sportivo, il “Ruggieri” dispone di un finanziamento europeo di 200.500 euro, di titolarità della scuola, destinato alla realizzazione di una nuova palestra outdoor.
Un ulteriore intervento che arricchirà le dotazioni dell’istituto ma che, allo stesso tempo, rende ancora più importante una gestione attenta degli spazi esterni e dei percorsi interni al complesso scolastico.
La questione degli ambienti, tuttavia, si intreccia con un problema ancora più delicato: quello della viabilità e della sicurezza degli studenti.
Circa 900 studenti entrano ed escono negli stessi orari
Dal 15 settembre, sottolinea la dirigente, al Ruggieri entrano ed escono praticamente negli stessi orari circa 900 alunni, oltre ai docenti.
Gli orari devono necessariamente essere compatibili con quelli dei mezzi pubblici e si sovrappongono a quelli dei due plessi del Pascasino, la sede centrale e i locali del Sacro Cuore, oltre che al plesso “Asta” dell’omonimo Istituto Comprensivo.
Tutte queste strutture insistono sullo stesso tratto di strada.
Il risultato, secondo Florio, è una convergenza di mezzi e persone particolarmente problematica nelle fasce orarie di ingresso e di uscita dalle scuole.
“Una situazione pericolosissima”
La dirigente utilizza parole molto chiare per descrivere la situazione.
La concentrazione di veicoli in via Falcone viene definita “pericolosissima”, nonostante il senso unico disposto limitatamente agli orari scolastici.
Ancora più delicata sarebbe la situazione nelle ore pomeridiane e serali, quando gli studenti terminano le lezioni con il buio e con un’illuminazione del quartiere che, secondo quanto riportato nella lettera, non sempre sarebbe adeguata.
A sostegno della propria preoccupazione, Florio ricorda un episodio avvenuto nel febbraio 2025, quando uno studente del Ruggieri, uscendo dalle lezioni intorno alle 19:40, fu investito da un’automobile.
Secondo quanto raccontato dalla dirigente, solo per circostanze fortuite l’incidente non ebbe conseguenze ancora più gravi e non coinvolse altri studenti che stavano lasciando la scuola nello stesso momento.
Richieste due aule al Libero Consorzio
Alla luce dell’aumento delle classi impegnate nei turni pomeridiani, il Liceo ha chiesto al Libero Consorzio Comunale di Trapani la disponibilità di due aule da reperire negli edifici vicini.
L’obiettivo è evitare, almeno per alcune classi, l’uscita in orario pomeridiano-serale.
La scuola, riferisce la dirigente, è ancora in attesa di una risposta.
La lettera richiama inoltre una recente comunicazione del settore Edilizia scolastica del Libero Consorzio, che avrebbe riscontrato un “grave pericolo per la pubblica incolumità” legato al passaggio degli alunni del Pascasino tra le due sedi di via Falcone.
Il passaggio degli studenti del Pascasino nel cortile del Ruggieri
Proprio a causa delle criticità della strada, il Libero Consorzio avrebbe disposto che, durante le ore intermedie delle lezioni, gli studenti del Pascasino possano spostarsi tra l’edificio centrale e i locali del Sacro Cuore passando attraverso il cortile del Ruggieri.
Una soluzione che, secondo Fiorella Florio, può essere sostenibile soltanto a precise condizioni.
La dirigente chiede infatti che venga realizzato un percorso recintato e chiaramente definito, affidato alla responsabilità del dirigente scolastico pro tempore del Pascasino.
L’obiettivo è evitare sovrapposizioni di responsabilità e garantire contemporaneamente la sicurezza degli studenti dei due istituti e la necessaria riservatezza agli spazi sportivi esterni del Ruggieri, utilizzati quotidianamente per l’attività didattica.
“Il problema riguarda tutte le scuole della zona”
Fiorella Florio sottolinea che la sicurezza di via Falcone non è una questione che riguarda esclusivamente il Liceo Ruggieri.
Nella stessa area sono presenti il Pascasino, il plesso Asta, uffici comunali e un intero quartiere che ogni giorno vive le conseguenze del traffico concentrato soprattutto negli orari scolastici.
Da qui l’appello alla sindaca Patti affinché la questione venga affrontata in maniera complessiva, coinvolgendo i tecnici competenti e valutando gli interventi più efficaci.
Le proposte: attraversamenti rialzati, marciapiedi e velocità controllata
Nella lettera vengono formulate anche alcune possibili soluzioni, indicate dalla dirigente come semplici proposte da sottoporre alla valutazione degli uffici e dei tecnici.
Tra queste figura la realizzazione di attraversamenti pedonali rialzati in prossimità degli edifici scolastici, all’inizio e alla fine della strada.
Un’altra ipotesi è quella di rendere permanente il senso unico, così da poter eventualmente restringere la carreggiata e ricavare marciapiedi più ampi dal lato delle scuole.
Viene inoltre suggerita la possibilità di introdurre strumenti di controllo elettronico della velocità, insieme a qualsiasi ulteriore misura ritenuta tecnicamente applicabile per migliorare la sicurezza della zona.
Una richiesta di confronto all’Amministrazione Patti
La lettera mantiene un tono istituzionale e collaborativo.
Fiorella Florio ringrazia la sindaca per la vicinanza manifestata nei confronti delle scuole e chiede che il problema di via Falcone venga preso in considerazione nell’ambito delle politiche comunali sulla sicurezza e sulla viabilità.
Il tema riguarda una zona nella quale, ogni giorno, migliaia di studenti, docenti, famiglie e cittadini si muovono contemporaneamente.
La richiesta che arriva dal Ruggieri è quindi quella di affrontare la situazione prima che possa verificarsi un nuovo incidente, individuando misure capaci di rendere più sicuri gli ingressi, le uscite e gli spostamenti degli studenti.
Un appello che nasce da una scuola cresciuta molto negli ultimi decenni e che oggi chiede non soltanto nuovi spazi, ma anche condizioni adeguate affinché studenti e personale possano raggiungere e lasciare l’istituto in sicurezza.
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