I Carabinieri arrestano il sospettato
ALCAMO – I Carabinieri arrestano il sospettato di un furto aggravato e di una rapina che sarebbero stati commessi ad Alcamo a poche ore di distanza.
I militari della Compagnia di Alcamo hanno eseguito un’ordinanza cautelare nei confronti di un uomo di 25 anni. Il provvedimento è stato emesso dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Trapani, su richiesta della Procura.
Al termine delle procedure previste, il giovane è stato sottoposto agli arresti domiciliari con il controllo del braccialetto elettronico.
Il furto nella macelleria
Il primo episodio risale alla notte del 9 luglio.
Secondo la ricostruzione degli investigatori, il 25enne si sarebbe introdotto all’interno di una macelleria di Alcamo dopo avere danneggiato una porta laterale di accesso.
Una volta entrato nel locale, avrebbe prelevato la cassetta del registratore di cassa. All’interno erano custoditi circa 20 euro in contanti.
L’uomo avrebbe inoltre sottratto un coltello da macellaio in acciaio, con una lama lunga circa 30 centimetri, e un cacciavite.
La rapina poche ore dopo
Il secondo episodio sarebbe avvenuto intorno alle 20 dello stesso giorno.
Secondo l’accusa, il giovane avrebbe raggiunto una farmacia portando con sé il coltello sottratto dalla macelleria durante la notte.
Una volta dentro l’attività, avrebbe brandito l’arma e minacciato i dipendenti presenti. Avrebbe quindi intimato loro di consegnargli il denaro disponibile.
Il presunto rapinatore sarebbe riuscito a impossessarsi di circa 750 euro in contanti, per poi allontanarsi.
Il coltello sottratto durante il furto
Uno degli elementi centrali della ricostruzione riguarda il coltello utilizzato nella farmacia.
Per gli investigatori, si tratterebbe della stessa arma prelevata poche ore prima nella macelleria.
Il collegamento tra i due episodi ha permesso ai Carabinieri di esaminare furto e rapina all’interno della stessa attività investigativa.
La breve distanza temporale tra i fatti ha inoltre contribuito a delineare la presunta sequenza degli avvenimenti.
Le indagini dei Carabinieri
I Carabinieri della Compagnia di Alcamo hanno raccolto gli elementi necessari a ricostruire quanto accaduto nelle due attività commerciali.
Le risultanze investigative sono state trasmesse alla Procura della Repubblica di Trapani, che ha richiesto l’applicazione di una misura cautelare.
Il giudice per le indagini preliminari ha quindi emesso l’ordine eseguito dai militari.
Il 25enne è stato rintracciato e accompagnato per gli adempimenti previsti dalla legge.
Disposti i domiciliari
Dopo l’esecuzione del provvedimento, l’Autorità giudiziaria ha disposto per l’indagato gli arresti domiciliari.
La misura comprende l’utilizzo del braccialetto elettronico, destinato a controllare il rispetto delle prescrizioni imposte.
Il giovane dovrà rispondere delle ipotesi di furto aggravato e rapina.
La presunzione di innocenza
Le accuse si trovano ancora nella fase delle indagini e dovranno essere valutate durante il successivo procedimento giudiziario.
Il provvedimento cautelare non equivale a una condanna definitiva.
Nel rispetto del principio costituzionale della presunzione di innocenza, la responsabilità penale dell’indagato potrà essere stabilita soltanto con una sentenza divenuta irrevocabile.
I Carabinieri arrestano il sospettato sulla base degli elementi raccolti durante le indagini. Spetterà ora all’Autorità giudiziaria verificare la fondatezza delle contestazioni.
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