Morte sul lavoro a Trapani, la tragedia di Salvatore Consolatevi
Trapani – Una nuova morte sul lavoro scuote il territorio trapanese. Salvatore Consolatevi, meccanico, è deceduto all’ospedale Civico di Palermo, dove si trovava ricoverato dopo un grave incidente avvenuto nella sua officina.
Secondo quanto emerso, l’uomo era rimasto schiacciato da un camion sotto il quale stava lavorando. L’incidente si è verificato nel pomeriggio di mercoledì, all’interno dell’officina nella frazione trapanese di Xitta. Dopo i primi soccorsi, il meccanico era stato trasportato all’ospedale Sant’Antonio Abate di Trapani. Successivamente, i sanitari lo avevano trasferito a Palermo per un ultimo tentativo di salvarlo.
Purtroppo, le ferite riportate si sono rivelate troppo gravi. Salvatore Consolatevi lascia la moglie e due figli.
Morte sul lavoro, indagini sulla dinamica dell’incidente
I carabinieri stanno indagando per ricostruire la dinamica dell’incidente. Gli accertamenti dovranno chiarire cosa abbia provocato il cedimento del camion o della struttura che sorreggeva il mezzo pesante.
Dai primi elementi, infatti, pare che il supporto abbia ceduto all’improvviso, provocando lo schiacciamento del meccanico e diverse lesioni. Saranno quindi le indagini a stabilire le cause esatte dell’accaduto e ogni eventuale responsabilità.
La tragedia riapre il tema della sicurezza nei luoghi di lavoro. Inoltre, riporta al centro dell’attenzione la necessità di prevenzione, controlli e formazione. Su questi aspetti, anche l’Inail richiama da tempo l’importanza della cultura della sicurezza e della tutela dei lavoratori.
Il cordoglio della Uil di Trapani
Sulla morte di Salvatore Consolatevi è intervenuta la Uil di Trapani, attraverso il segretario generale Tommaso Macaddino. Il sindacato ha espresso profondo cordoglio e vicinanza alla famiglia.
“Un’altra vita spezzata, un altro nome che si aggiunge alla drammatica ed inaccettabile lista delle vittime del dovere e del lavoro”, afferma Macaddino.
Il segretario generale della Uil ricorda il valore umano e professionale del lavoratore. Inoltre, sottolinea che il tema della tutela riguarda tutti. Non solo i dipendenti, ma anche piccoli imprenditori e lavoratori autonomi.
Per la Uil, da sempre impegnata nella campagna “Zero Morti sul Lavoro”, la sicurezza deve diventare un patrimonio culturale condiviso. Deve essere, quindi, un sistema di tutele capace di non lasciare indietro nessuno.
Cgil Trapani: “La scia di sangue deve fermarsi”
Anche la Cgil di Trapani è intervenuta dopo la tragedia. La segretaria generale Liria Canzoneri e il responsabile del settore salute e sicurezza Anselmo Gandolfo hanno espresso cordoglio e vicinanza alla famiglia Consolatevi.
“Non possiamo e non dobbiamo abituarci a quella che è diventata una vera e propria strage silenziosa nei luoghi di lavoro”, dichiarano i rappresentanti della Cgil.
Secondo Canzoneri e Gandolfo, il dramma dell’ennesima morte sul lavoro colpisce al cuore tutta la comunità dei lavoratori trapanesi. Il sindacato ricorda anche un altro incidente mortale avvenuto nel 2026 nel Trapanese: la scomparsa di Francesco Greco, a Mazara del Vallo, precipitato da un edificio mentre montava un condizionatore.
Due lavoratori, due famiglie colpite, due tragedie che pongono una domanda urgente al territorio e alle istituzioni.
La Cisl: “La sicurezza sul lavoro deve essere la priorità”
Sulla morte di Salvatore Consolatevi è arrivato anche l’intervento della Cisl. Federica Badami, segretaria generale Cisl Palermo Trapani, e Antonio Nobile, segretario regionale Fim Cisl, hanno espresso solidarietà e vicinanza alla famiglia e ai colleghi del meccanico.
I rappresentanti sindacali parlano di una tragedia che ferisce tutto il mondo del lavoro. Inoltre, chiedono chiarezza sulla dinamica dell’incidente avvenuto nell’officina il 3 giugno.
“Un’altra vita spezzata, un lavoratore che non farà ritorno a casa dalla sua famiglia”, affermano Badami e Nobile.
Per la Cisl, ogni episodio così grave deve far scattare un allarme in chi ha il compito di controllare il rispetto delle regole sulla sicurezza. La tutela dei lavoratori, secondo il sindacato, può essere garantita solo se tutti fanno la propria parte.
Badami e Nobile chiedono più prevenzione, più formazione e un contrasto deciso al lavoro nero. Quest’ultimo, sottolineano, resta strettamente legato alla mancanza di tutele reali per i lavoratori. Per questo motivo, tutti gli enti e le realtà del mondo del lavoro devono agire in sinergia per difendere la vita delle persone.
Sicurezza e controlli, la richiesta dei sindacati
Uil, Cgil e Cisl chiedono un cambio di passo concreto. Le indagini della magistratura e delle forze dell’ordine chiariranno le cause del crollo della struttura che ha schiacciato Salvatore Consolatevi. Tuttavia, per i sindacati, non si può continuare a morire di lavoro.
Da qui la richiesta di potenziare subito i controlli nei luoghi di lavoro, aumentare il numero degli ispettori e rafforzare la formazione. La sicurezza non deve essere vista come un costo o come un semplice adempimento burocratico. Deve diventare un valore sacro e inderogabile.
La morte di Salvatore Consolatevi lascia dolore e sgomento. Tuttavia, richiama anche tutti a una responsabilità comune. Ogni luogo di lavoro deve essere sicuro. Ogni lavoratore deve poter tornare a casa dalla propria famiglia.
Fermare questa scia di sangue deve essere una priorità vera. Non solo nelle parole, ma nei fatti.
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