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Il consenso violato: dibattito al Damiani di Marsala sulla riforma del reato di violenza sessuale

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domenica 15 marzo 2026 - 4:00

Il consenso violato

Marsala – Il 13 marzo si è svolto, nella storica aula magna dell’Istituto Damiani, l’incontro-dibattito “Il consenso violato”. L’iniziativa ha affrontato il disegno di legge Bongiorno e le possibili modifiche dell’articolo 609 bis del Codice penale sulla violenza sessuale.

L’evento è stato organizzato dall’associazione Il Rumore delle Idee. L’obiettivo era chiaro: aprire un confronto pubblico su un tema delicato e centrale nel dibattito giuridico e sociale.

All’incontro hanno partecipato cittadini, studenti e operatori del settore. Il pubblico ha seguito con attenzione il confronto tra esperti e rappresentanti istituzionali. L’appuntamento ha offerto un momento di riflessione importante sulle possibili conseguenze delle modifiche normative proposte.

Il consenso violato e la proposta di modifica della legge

Il dibattito ha posto al centro Il consenso violato e il ruolo del consenso nella definizione giuridica del reato di violenza sessuale.

La normativa attuale considera stupro qualsiasi atto sessuale compiuto senza consenso libero e attuale.

La proposta legislativa presentata dall’onorevole Bongiorno introduce invece un criterio diverso. Il testo definisce il reato sulla base di atti sessuali compiuti contro la volontà della vittima.

Questo cambiamento potrebbe modificare l’interpretazione della norma. Alcuni interventi hanno evidenziato un possibile spostamento dell’attenzione dal consenso alla dimostrazione del dissenso.

Secondo quanto emerso nel confronto, questa impostazione potrebbe aumentare il peso probatorio sulla vittima. In alcuni casi, infatti, la persona offesa dovrebbe dimostrare in modo esplicito il proprio rifiuto.

Il contributo delle relatrici

Protagoniste dell’incontro sono state due relatrici con competenze professionali e istituzionali rilevanti.

La dottoressa Ester Ricciardelli, psicologa del “Protocollo Napoli”, ha analizzato il tema dal punto di vista psicologico e sociale. Durante il suo intervento ha spiegato le possibili conseguenze che una modifica della norma potrebbe avere sulla tutela delle vittime.

È intervenuta anche la senatrice Valeria Valente, già presidente e oggi componente della Commissione parlamentare d’inchiesta sul femminicidio. La senatrice ha approfondito gli aspetti legislativi e istituzionali della proposta.

Le relatrici hanno risposto alle domande del pubblico. Il confronto è stato diretto e partecipato. Molti interventi hanno evidenziato la necessità di mantenere alta l’attenzione su un tema così delicato.

Il dibattito pubblico e il ruolo dell’informazione

L’incontro Il consenso violato ha mostrato quanto sia importante discutere pubblicamente questi temi.

Il consenso non riguarda solo la dimensione giuridica. Il tema coinvolge anche la cultura, l’educazione e la consapevolezza sociale.

Prevenire la violenza significa anche promuovere informazione corretta, educazione e responsabilità collettiva.

L’evento è stato moderato da Caterina Martinez, presidente dell’associazione Il Rumore delle Idee. La moderatrice ha guidato il confronto tra relatrici e pubblico.

Iniziative come questa aiutano a costruire consapevolezza e partecipazione. Il dialogo pubblico resta infatti uno strumento fondamentale per affrontare temi complessi e sensibili.


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