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Mense scolastiche a Marsala, la Uil denuncia il “caso Vivenda”: lavoratore escluso dopo malattia

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mercoledì 25 febbraio 2026 - 11:40

Mense scolastiche Marsala

Marsala – Le mense scolastiche a Marsala finiscono al centro di una polemica sindacale. La Uil di Marsala denuncia il cosiddetto “caso Vivenda”, parlando di esclusione ingiustificata di un lavoratore con 27 anni di anzianità nel servizio di refezione comunale.

Secondo quanto riportato dall’Ufficio stampa Uil Trapani, il dipendente – storico volto delle mense dal 1998 – non sarebbe stato riassunto dopo un periodo di malattia certificato tra novembre e dicembre.

Mense scolastiche Marsala: la denuncia della Uil

A intervenire è Giuseppe Tumbarello, che parla di una situazione “paradossale e inaccettabile”.

“L’esclusione del lavoratore – afferma – ci lascia sgomenti. La clausola sociale obbliga le ditte subentranti a riassumere il personale esistente. Eppure, mentre il servizio è ripartito regolarmente dopo le festività, per lui non è arrivata alcuna chiamata”.

Il sindacato sottolinea che il lavoratore, rientrato dopo un problema di salute, non avrebbe avuto la possibilità di tornare in servizio insieme ai colleghi.

Clausola sociale e appalto mense

Il tema centrale riguarda il rispetto della cosiddetta clausola sociale, prevista dal Codice degli Appalti per garantire continuità occupazionale nei cambi di gestione.

La Uil evidenzia che, a differenza delle altre imprese dell’ATI – Bitti e Siciliana Pasti – che avrebbero assunto direttamente i lavoratori, Vivenda avrebbe optato per contratti di somministrazione tramite l’agenzia Humangest.

Secondo Tumbarello, questa scelta rappresenterebbe un tentativo di precarizzare un servizio stabile e continuativo come quello delle mense scolastiche Marsala.

Il riferimento normativo alla tutela dei lavoratori negli appalti pubblici è contenuto nel Codice dei Contratti Pubblici, consultabile sul portale ufficiale del Governo italiano.

La richiesta al Comune di Marsala

La Uil chiede al Comune di Marsala, in qualità di ente appaltante, di intervenire immediatamente.

Il sindacato sollecita l’assunzione dei lavoratori con contratto collettivo di riferimento e il reintegro immediato del dipendente escluso. Inoltre, Tumbarello parla di possibile discriminazione legata allo stato di salute e annuncia che la vicenda verrà portata in ogni sede legale competente.

“La dignità del lavoro – conclude – non può essere un optional”.

La vicenda delle mense scolastiche a Marsala apre quindi un nuovo fronte politico e sindacale in città, in attesa di eventuali repliche da parte dell’azienda e dell’amministrazione comunale.


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