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Assoenologi Sicilia, ricerca e formazione protagoniste a Trapani: innovazione e storytelling per il vino siciliano

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mercoledì 25 febbraio 2026 - 11:50

Enofocus 2026 Sicilia

Marsala – L’Enofocus 2026 Sicilia ha acceso i riflettori su comunicazione, ricerca e nuove competenze dell’enologo contemporaneo. L’edizione di quest’anno, organizzata da Assoenologi Sicilia, si è svolta il 20 febbraio al Polo Territoriale Universitario di Trapani.

Al centro del dibattito, la necessità di comunicare il vino con un linguaggio autorevole ma accessibile, capace di raccontare territorio, filiera e passione produttiva. Lo storytelling diventa così uno strumento strategico per valorizzare una bottiglia e tutto ciò che rappresenta.

Enofocus 2026 Sicilia tra ricerca e sperimentazione

La giornata si è articolata in tre momenti distinti. In apertura, spazio alle novità scientifiche e alle ricerche più recenti nel campo della viticoltura e dell’enologia. Successivamente, i partecipanti hanno degustato oltre 50 vini provenienti da prove sperimentali.

I campioni sono stati presentati nell’ambito dei progetti attivati dal Consorzio Doc Sicilia, con il contributo di Unipa, IRVO e aziende partner di Assoenologi. L’interesse verso i vini sperimentali siciliani è stato elevato e condiviso.

Secondo Giuseppe Figlioli, presidente di Assoenologi Sicilia, la ricerca rappresenta “una dichiarazione d’amore verso il territorio e il tessuto vitivinicolo”. Formazione, confronto e cultura restano elementi centrali nella professione dell’enologo.

Formazione e competenze: il confronto finale

L’ultima sessione dell’Enofocus 2026 Sicilia ha ospitato una tavola rotonda dal titolo “Formazione e competenze: quale ruolo nella professione?”.

Il dibattito ha coinvolto esponenti del settore con ruoli e responsabilità differenti. Tra loro Massimo Tripaldi, Rosario Di Maria, Giulia Monteleone, Antonio Rallo, Alessio Planeta, Umberto Pusateri, Vito Bentivegna, Giorgio Scichilone e Antonino Pisciotta.

Il prof. Onofrio Corona, docente del Corso di Laurea in Viticoltura ed Enologia dell’Università di Palermo e moderatore dell’incontro, ha sottolineato l’elevata qualità delle ricerche presentate e la sinergia tra università e comparto produttivo.

L’Enofocus 2026 è stato realizzato in collaborazione con il Corso di Laurea in Viticoltura ed Enologia e IRVO, con il patrocinio del Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Forestali dell’Università di Palermo, del Consorzio Doc Sicilia e dell’Accademia italiana della vite e del vino.

L’evento conferma come la filiera vitivinicola siciliana punti su innovazione, sostenibilità e formazione continua. Un percorso che rafforza l’identità del vino siciliano sui mercati nazionali e internazionali.

Per approfondimenti sul settore enologico regionale è possibile consultare il sito ufficiale del Consorzio Doc Sicilia.


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