Operazione Last Delivery
Trapani – L’Operazione Last Delivery ha portato all’arresto anche di un soggetto nel Trapanese nell’ambito di una vasta indagine su traffico di droga, armi ed esplosivi condotta dai Carabinieri della Compagnia di Penne, con il supporto dei Comandi Provinciali competenti per territorio.
L’attività investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale dell’Aquila – Direzione Distrettuale Antimafia, ha consentito di eseguire un’ordinanza di misure cautelari personali nei confronti di sette persone, ritenute gravemente indiziate di far parte di un’associazione per delinquere finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti.
Operazione Last Delivery: rete nazionale di traffici illegali
Le indagini hanno permesso di documentare l’esistenza di una rete estesa di traffici illegali attiva su chat e piattaforme web, utilizzate per la vendita e l’acquisto di sostanze stupefacenti, armi, esplosivi, detonatori e persino banconote false.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, le spedizioni avvenivano tramite corrieri espressi, con indirizzi fittizi, intestazioni di comodo e utenze telefoniche riconducibili a soggetti estranei, al fine di ostacolare l’identificazione dei reali mittenti e destinatari.
Nel corso delle investigazioni sono stati inoltre documentati episodi in cui ordigni ad alto potenziale distruttivo, acquistati attraverso tale rete, sarebbero stati utilizzati per azioni intimidatorie avvenute nel 2023 in altre regioni italiane.
Informazioni sulle attività di prevenzione e contrasto alla criminalità organizzata sono disponibili anche sul sito ufficiale dell’Arma dei Carabinieri:
https://www.carabinieri.it
Il laboratorio di esplosivi scoperto nel Trapanese
Nell’ambito dell’operazione, ai Carabinieri del Comando Provinciale di Trapani è stata delegata la perquisizione personale e domiciliare di un quarantenne del posto, indagato per la vendita di ordigni esplosivi ad alta potenzialità e per detenzione illecita di armi.
L’attività, svolta con il supporto dei nuclei cinofili antiesplosivo di Palermo e degli artificieri antisabotaggio, ha consentito di individuare un vero e proprio laboratorio artigianale per la realizzazione di materiale esplodente, oltre a una postazione informatica utilizzata per la commercializzazione tramite chat e web.
Durante la perquisizione sono stati rinvenuti e sequestrati:
- circa 210 chilogrammi di materiale esplosivo, confezionato in oltre duemila ordigni;
- quattro sacchi contenenti polveri verosimilmente utilizzate per la fabbricazione degli esplosivi;
- materiale per il confezionamento, tra cui tubi, tappi e cilindri;
- 650 piombini esplosivi di vario calibro;
- due pistole segnaletiche, una pistola soft-air e una carabina ad aria compressa.
L’arresto e le misure disposte
Al termine delle attività, il soggetto è stato tratto in arresto in flagranza per detenzione e fabbricazione illegale di materiale esplodente e successivamente associato alla Casa Circondariale di Trapani.
Come previsto dalla legge, la responsabilità penale sarà accertata solo con eventuale sentenza definitiva, nel rispetto del principio costituzionale della presunzione di innocenza.
Commento della redazione
Operazioni come questa dimostrano quanto sia complesso il fenomeno dei traffici illegali gestiti attraverso canali digitali e spedizioni anonime, un sistema che rende sempre più difficile il controllo ma che, grazie al lavoro investigativo, continua a essere contrastato con risultati significativi.
Per aggiornamenti sulla cronaca e sulle operazioni delle forze dell’ordine nel territorio è possibile consultare Marsala Live (www.marsalalive.it).