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Medici di base nelle Case di Comunità, firmato l’accordo all’ASP Trapani

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giovedì 05 febbraio 2026 - 10:00

Accordo medici Case di Comunità

Marsala – L’accordo medici Case di Comunità segna un passo importante per il potenziamento dell’assistenza sanitaria territoriale in provincia di Trapani. È stata infatti siglata l’intesa aziendale tra il Commissario straordinario dell’ASP Trapani, Sabrina Pulvirenti, e le organizzazioni sindacali dei Medici di Medicina Generale FIMMG, SNAMI e SMI, che avvia in via sperimentale il nuovo modello assistenziale nella Casa di Comunità di Partanna.

L’obiettivo è quello di rafforzare la rete sanitaria territoriale e garantire una presa in carico più efficace e continuativa dei cittadini, integrando le attività degli studi medici con quelle delle strutture sanitarie di prossimità.

Accordo medici Case di Comunità e integrazione territoriale

L’intesa si inserisce nel quadro degli obiettivi previsti dal D.M. 77/2022 e dall’Accordo integrativo regionale dei Medici di Medicina Generale. Il modello punta a creare una stretta collaborazione tra le Case di Comunità e gli studi dei medici di base, presenti capillarmente sul territorio.

I medici aderenti svolgeranno parte della loro attività all’interno delle strutture dell’ASP, operando in sinergia con il personale sanitario, sociosanitario e amministrativo. In questo modo sarà possibile garantire una maggiore continuità assistenziale e un’organizzazione più efficiente dei servizi.

Gestione della cronicità e presa in carico dei pazienti fragili

Tra le principali funzioni previste dall’accordo rientra la gestione dei pazienti affetti da patologie croniche, con controlli programmati e follow-up clinici dedicati. I medici si occuperanno inoltre della rivalutazione dei piani terapeutici secondo i PDTA, ovvero i Percorsi Diagnostico Terapeutici Assistenziali, e del monitoraggio dei principali parametri clinici.

Grande attenzione sarà riservata alla cosiddetta medicina di iniziativa, che prevede un approccio proattivo nella presa in carico dei pazienti fragili e cronici. Il nuovo modello consentirà di richiamare i cittadini che non effettuano i controlli programmati e di individuare precocemente eventuali criticità cliniche.

Telemedicina e educazione sanitaria tra i servizi previsti

L’accordo medici Case di Comunità prevede anche un potenziamento degli strumenti tecnologici, con l’introduzione della telemedicina. Saranno attivati servizi di telemonitoraggio per i pazienti cronici, teleconsulti a supporto dei medici delle AFT e rivalutazioni cliniche a distanza.

Parallelamente, i medici svolgeranno attività di educazione sanitaria e counseling, con interventi mirati a migliorare l’aderenza alle terapie farmacologiche e a promuovere stili di vita più salutari.

Pulvirenti: “Accordo che rafforza l’assistenza territoriale”

«Si tratta di un accordo che rafforza l’assistenza territoriale e garantisce una migliore presa in carico del paziente fragile e cronico, puntando su una medicina di iniziativa e proattiva – ha dichiarato il Commissario straordinario Sabrina Pulvirenti –. Ringrazio i medici di medicina generale per la disponibilità che ha permesso di raggiungere questa intesa, che potrà essere estesa anche alle altre 13 Case di Comunità della provincia».

Il progetto rappresenta quindi un passaggio strategico nel percorso di riorganizzazione della sanità territoriale, con l’obiettivo di migliorare l’accessibilità ai servizi e ridurre la pressione sulle strutture ospedaliere.


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